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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

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IL PRIMO LIBRO CRITICO SULLA GEOTERMIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 07 Ottobre 2014 18:32

Il grande affare della geotermia

di Roberto Barocci e Maurizio Marchi      MAGGIO 2014

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1074897

IL GRANDE AFFARE DELLA GEOTERMIA:

nè sostenibile, nè rinnovabile, ma sorretta da enormi contributi pubblici. Il primo libro nella storia italiana che traccia un quadro molto critico della geotermia, tanto più ora che si sta espandendo fuori dalla Toscana, in altre regioni del Belpaese. Seguendo profitti e incentivi statali, si fa strame della salute delle popolazioni coinvolte.

Con la Prefazione di Valerio Gennaro, epidemiologo.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Ottobre 2014 18:36 )
 
GLI OPPOSITORI DELLA GEOTERMIA SI ORGANIZZANO MEGLIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 07 Ottobre 2014 18:19

Comunicato stampa 7.10.2014

a seguito della riunione ad Orvieto degli Stati Generali della Rete Nazionale NO Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante

Domenica 5 ottobre nella Sala del Governatore ad Orvieto si sono svolti gli Stati Generali del movimento nazionale contro la Geotermia Elettrica speculativa e inquinante.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Ottobre 2014 18:24 )
 
in Italia diminuisce la vita sana PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 07 Ottobre 2014 10:23
Sei in: Il Fatto Quotidiano > Società > Dati Eurostat, ...

Dati Eurostat, in Italia persi 7/10 anni di vita in buona salute dal 2004. Pesa la crisi

Dieci anni fa gli uomini si ammalavano a 69 anni e le donne a 71, mentre nel 2012 l'età è scesa a 62 e 61. Numeri al di sotto della media europea, che nello stesso periodo ha guadagnato due anni di salute. L'esperto: "La precarietà e le difficoltà economiche sono due delle cause principali". Controcorrente la Svezia

Il Bel Paese era una terra dove tutto sommato si stava bene, si viveva più a lungo rispetto agli altri Paesi e la qualità della vita era buona. Da qualche anno non è più così. L’Italia è rimasta, sì, una nazione longeva, però secondo i dati dell’Eurostat nel periodo 2004-2012 si è abbassata l’età in cui si inizia a ricorre alle cure mediche per problemi gravi. In media se nel 2004 gli uomini si ammalavano a 69 anni e le donne a 71, nel 2012 gli uomini si ammalano a neanche 62 e le donne a 61. Al di sotto della media europea, dove nello stesso periodo si sono guadagnati due anni di salute, e la soglia si è alzata da 61 a 63 anni.

 
In America 864 morti. Un altro passo avanti verso lo stato di polizia PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 07 Ottobre 2014 11:02

Pistole elettriche Taser agli agenti. E domani il debutto delle actioncam

Manifesto  2 ott 2014

Polizia. Primo sì dalle commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera, da il Manifesto

Telecamere sulla divisa e pistola elettrica Taser. Aspettando la «cura dimagrante» per i cinque corpi delle forze dell’ordine promessa da Renzi e osteggiata dai sindacati di categoria, nel frattempo ci si prepara a fornire agli agenti di polizia un nuovo armamentario. Ieri le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno dato il primo via libera all’utilizzo in via sperimentale della pistola Taser  che «nel Nordamerica (Usa e Canada) ha mietuto almeno 864 vittime dal 2001», secondo quanto denunciato da Amnesty  international, approvando un emendamento del berlusconiano Gregorio Fontana al decreto legge sugli stadi.

 
non è vero che diminuiscono i morti sul lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 06 Ottobre 2014 15:40

Appello dell’ Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Mandatelo a casa

http://cadutisullavoro.blogspot.com

Report morti sul lavoro nei primi 10 mesi del 2014

1 gennaio - 30 settembre

 

Nei primi 10 mesi del 2014  sono morti sui luoghi di lavoro 496 lavoratori e oltre mille sei si aggiungono i morti sulle strade e in itinere, tutti documentati in appositi file. L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro rispetto al 30 settembre del 2013 è del 7,8% e rispetto al 30 settembre del 2008 è del 5,9% E questo nonostante in questo periodo si si sono persi milioni posti di lavoro. La cosa che sgomenta di più è che parlano sempre di cali incredibili tutti gli anni, mentre non è affatto vero, se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro che ricordiamo ancora una volta non sono solo quelle monitorate dal’INAIL istituto dello Stato che registra solo i propri assicurati, e in tantissimi non lo sono. Praticamente nonostante l’opinione pubblica pensi il contrario a causa della propaganda, anche governativa di chi si è succeduto nel corso di questi anni, i morti sul lavoro non sono mai calati. Sono calati i morti tra gli assicurati INAIL, ma sono aumentati in modo esponenziale tra i precari, le partite IVA individuali e in nero.

 
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