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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

grandi opere e salute PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 17 Ottobre 2018 16:05

Conferenza dei Territori – Firenze, 7 ottobre 2018

Paola Sabatini, CUB sanità


Ci sono molti punti che collegano le grandi opere e le lotte che in questi anni si sono sviluppate, al tema della salute e della sanità.

Un primo punto deriva dai dati dell’Agenzia europea dell’ambiente che ci dice che in Europa lo stato di salute della popolazione è aumentato con 491000 morti premature per inquinamento, di cui 84.400 solo in Italia. Anche in Toscana i dati pubblicati da poco dall’Arpat illustrano una situazione drammatica, con il 67% dei fiumi inquinato da fitofarmaci e con la media vergognosa del 51% di raccolta differenziata. Dati che di per sé dovrebbero portare alla conclusione che quello che serve non è aggiungere nuove fonti inquinanti ma un vero risanamento ambientale e interventi volti alla tutela dell’ambiente.

Il secondo punto sono i costi: la sanità come altri servizi essenziali, è stata il portafoglio a cui si è attinto in questi anni per raggiungere il pareggio di bilancio introdotto dal 2012 in costituzione. Il DEF per il 2018 ha tagliato alla spesa pubblica 3,5 miliardi di euro, la stessa cifra spesa per gli aerei di guerra F 35: quindi scelte politiche, non mancanza di soldi. Scelte militari che anche l’attuale governo conferma, riproponendo come propri fratelli gli Stati Uniti e la Nato.

Tagli alla spesa sanitaria totalmente ingiustificati in quanto la spesa sanitaria in Italia è il 6,5% del PIL: una percentuale vicina a quella che l’OMS fissa come soglia di allarme. Secondo l’OMS sotto il 6,5% del PIL si riduce non solo la qualità assistenziale e l’accesso alle cure ma anche l’aspettativa di vita.

 
geotermia e terremoti PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 09 Ottobre 2018 09:01

Dal sito INGV

La sismicità dell’area geotermica di Larderello-Travale tra le province di Pisa, Siena e Grosseto

Mag 25 2017

Pubblicato da INGVterremoti

L’INGV riceve spesso richieste di chiarimento sull’andamento della sismicità in aree in cui sono in corso attività antropiche, quali le aree geotermiche o quelle di estrazione di idrocarburi. Nelle settimane passate, da alcuni cittadini sono arrivate richieste relative a una stessa area – la zona geotermica di Larderello-Travale, nelle Colline Metallifere – e in questo articolo condividiamo la risposta che è stata fornita loro, per una migliore diffusione delle informazioni.


La zona geotermica di Larderello-Travale è un’area nella quale si sfrutta il potenziale geotermico per la produzione di energia sin dall’inizio del ‘900 e per la quale da molti anni ci si interroga se tale produzione possa provocare terremoti.
Per questo motivo è stata analizzata la sismicità storica e attuale dell’area. È stata esaminata un’area quadrata di 50 km di lato (Figura 1), centrata su Castelnuovo Val di Cecina (Pisa); dal 1985 a oggi la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha registrato 1111 terremoti con magnitudo comprese nell’intervallo 0.43.8 (Catalogo ISIDE; http://iside.rm.ingv.it/).

Figura 1 – Epicentri dei terremoti (cerchi colorati) in un quadrato di 50 km centrato sull’abitato di Castelnuovo Val di Cecina (Pi) per il periodo 1985-2017.

 
fucilare bambini palestinesi non è reato PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Domenica 30 Settembre 2018 17:36

 

dal sito l'antidiplomatico

Fucilare i bambini palestinesi non è reato



Li uccidono così, fucilandoli a freddo. Adulti e bambini senza distinzione, tanto sono palestinesi! 

Sanno che per i loro continui crimini, anche se a volte configurabili come crimini di guerra, altre come crimini contro l'umanità non pagheranno alcun prezzo.

Chi sono questi serial killer finora impuniti? sono i soldati di Tsahal, le forze armate israeliane. 

Ieri ne hanno uccisi sette di palestinesi inermi. Il più giovane non aveva ancora 12 anni, praticamente un cucciolo, il più vecchio ne aveva 26. Ma nessuna sanzione arriverà a fermare il grilletto dei killer, cecchini cui Israele ha dato mandato di colpire i palestinesi che manifestano lungo la linea dell'assedio. 


Manifestano per rivendicare ciò che NON dovrebbe neanche essere chiesto, se l'ONU avesse un senso, perché è già loro dovuto. 

 
Solvay, governo del cambiamento come tutti gli altri ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 06 Ottobre 2018 15:14

Medicina democratica

Movimento di lotta per la salute, Sezione di Livorno  e della val di Cecina

Al Governo della Repubblica (e ai singoli ministri dell’ambiente, delle infrastrutture, dello sviluppo economico)

Oggetto: Progetto Edison di rigassificatore di GNL a Rosignano (LI). Richiesta di cancellazione definitiva.

La soc. Edison sta tentando dal 2002 di imporre alla comunità di Rosignano un rigassificatore di GNL per 8 miliardi di metri cubi l’anno, appoggiandosi sulle strutture esistenti dello stabilimento Solvay e in parte proponendo la costruzione ex-novo dei serbatoi  e del rigassificatore. Tutti i governi della Repubblica, da Prodi a Gentiloni, passando per quello di Berlusconi, che ebbe un ruolo particolarmente attivo con il ministro Matteoli – di origine locale – hanno appoggiato il progetto, mentre la Regione Toscana gli preferì nel 2004 quello galleggiante proposto da OLT Lng a  Livorno.

La Provincia di Livorno finchè è esistita si è espressa contro il progetto, mentre il Comune di Rosignano ha tenuto un atteggiamento altalenante negli anni, fino ad arrivare ad una presa di posizione negativa, annunciando anche il ricorso al TAR contro il decreto del Ministero dell’Ambiente  215 del 14.7.17.

Nel frattempo il rigassificatore OLT è stato quasi sempre vuoto, dalla sua entrata in funzione (fine 2013), godendo tuttavia di incentivi statali per 45 milioni di euro negli anni 2013/2014, addirittura 80,3 milioni di euro nel 2015, 92 milioni di euro nel 2016 e 97 milioni di euro nel 2017.

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Ottobre 2018 16:31 )
 
APPOGGIO MULTIPARTISAN ALLA GUERRA USA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 24 Settembre 2018 16:02

STRAGE DI ALBERI, CAMP DARBY SI POTENZIA

Comitato promotore della campagna #NO GUERRA #NO NATO

Italia

 

21 set 2018 —

 

Manlio Dinucci

 

I primi sono già stati tagliati, gli altri marchiati con la vernice: sono 937 gli alberi che vengono abbattuti nell’area naturale «protetta» del Parco Regionale di San Rossore tra Pisa e Livorno. È il primo «danno collaterale» della massiccia riorganizzazione, iniziata in questi giorni, delle infrastrutture di Camp Darby, il più grande arsenale Usa nel mondo fuori dalla madrepatria (v. il manifesto, 11 settembre).

 
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