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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

la giunta civica di Volterra spalanca le porte alla geotermia PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 15 Dicembre 2017 15:01

Medicina democratica

Sezione di Livorno e della val di Cecina

Incredibile giunta Buselli su geotermia a Volterra

Con la delibera n. 184 del 26.9.17 la Giunta Buselli apre le porte alla geotermia sul proprio territorio comunale. La delibera si avvale di una relazione tecnica che entra nel merito delle aree che il Comune ritiene idonee alla geotermia e quali meno. La Giunta Buselli è ben consapevole dei disastri provocati dalla geotermia, per  la sua confinanza con il Comune di Pomarance, il comune più geotermizzato del mondo, e scrive: “Come noto, quella geotermica è una risorsa (parzialmente) rinnovabile ad impatto ambientale non nullo. A parte il potenziale impatto sul paesaggio, i possibili effetti sull’ambiente sono dovuti ai costituenti dei fluidi geotermici  ed a eventuali fenomeni di subsidenza e sismicità indotti dallo sfruttamento dei campi. Pertanto, nella valutazione della compatibilità tra sviluppo della geotermia e tutela ambientale, è quindi indispensabile una analisi costi/benefici allargata agli aspetti socio economici ed ambientali oltre che a quelli puramente tecnici e finanziari. Ovviamente gli impatti sul territorio e sul paesaggio possono essere da molto bassi a rilevanti, a seconda della taglia dell’impianto e dell’ubicazione specifica dello stesso.”

Le taglie sono queste:

tipo A” impianti di produzione geotermoelettrica”, pari o superiori ad 1 Megawatt elettrici, cioè vere e proprie centrali elettriche.

Tipo B”piccoli impianti” sono impianti di piccola taglia, soggetti a procedura autorizzativa semplificata, fino a 1 megawatt elettrici o 3 MW termici, cioè piccole centrali elettriche o termiche.

Tipo c “microimpianti” sono impianti con potenza elettrica sotto i 200 Kw elettrici, corrispondenti ad un quinto di Megawatt, cioè alla potenza richiesta da circa 70 famiglie.

Ognuno di questi impianti, anche i più piccoli, hanno bisogno di perforazioni del sottosuolo, anche ad oltre 400 metri di profondità, e dei relativi vapordotti, per trasportare il vapore all’impianto. Non si parla quindi di “bassa entalpia”, talvolta imprudentemente vista come positiva e poco impattante finalizzata al riscaldamento di ambienti, ma di media ed alta entalpia, finalizzata alla produzione elettrica: in altre parole, tecnologia impattante.

Ecco, per la Giunta Buselli nelle zone del comune a tutela assoluta (tipo Piazza dei Priori o le Balze) non possono essere collocati (bontà sua) impianti di tipo A e B, ma solo impianti di tipo C. Nelle zone del comune “a tutela generica” possono essere istallati impianti di tipo B (in ospedali, scuole, ecc) e impianti di tipo C ovunque. Infine sono individuate zone di Opportunità localizzativa ovvero zone ritenute idonee per l’insediamento di impianti/attività geotermoelettriche senza vincoli di taglia. Cioè vere e proprie centrali geotermoelettriche come già le conosciamo a Pomarance, che potrebbero rappresentare “un vantaggio” (pagine 7 e seguenti di 31). L’area “avvantaggiata” secondo la giunta di Volterra è quella intorno a Saline di Volterra, già circondata dalle miniere di salgemma di Solvay.

La giunta Buselli darà il colpo finale al gioiello etrusco-romano-medievale di  Volterra ? e al relativo turismo, primaria fonte di reddito ? Non hanno niente da dire inoltre abitanti di Saline e associazioni ambientaliste ?

27.11.17 in allegato nella Tavola1Ani, allegata alla Relazione tecnica la mappa delle aree idonee alla geotermia del Comune d Volterra  senza vincoli di taglia (zona in rosa)

 

 

 

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regalati conoscenza e strumenti di lotta PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 08 Dicembre 2017 11:49

i libri qui elencati sono tutti a prezzi di costo, si ricevono entro 5 gg circa dall'ordinazione

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una discarica tossica che minaccia tutta la val di Cecina PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 02 Dicembre 2017 10:54

sotto, scannerizzato il famigerato protocollo d'intesa tra Rossi, SCL e sindacati corporativi del 4 maggio 2016 che fa da premessa al parere favorevole della Regione del 22.11.17, e il trionfalistico comunicato di Toscana Notizie del 4.5.16. Quello a destra di Rossi nella foto è Loris Martignoni, sindaco di Pomarance, il comune più geotermico del mondo, e sede della discarica di Bulera.

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Assemblea molto partecipata  e decisa: andiamo avanti nell’opposizione alla discarica di Bulera

Si è svolta l’altra sera a Pomarance (Teatro De Larderel) un’assemblea popolare molto partecipata di oltre 100 persone, che hanno discusso  animatamente oltre mezzanotte e mezzo sul modo di come reagire al quasi via libera della Regione Toscana, con il consenso del Comune di Pomarance, al rialzamento di 10 metri della discarica di rifiuti pericolosi di Bulera. La conferenza dei servizi del 22 novembre scorso a Firenze, la sesta di un lungo e travagliato iter burocratico di questo assurdo progetto, partito  nell’ottobre dello scorso anno presentato da parte del privato SCL, ha dato parere favorevole, compreso il comune di Pomarance, confermando tutti  i rifiuti pericolosi da portarvi nei prossimi nove anni, per  oltre un milione di tonnellate. Ora mancano le delibere di Valutazione ambientale e di autorizzazione, ma la strada purtroppo è spianata dal parere del 22 novembre.

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le nocività della discarica di Bulera e della geotermia PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 08 Dicembre 2017 11:31

Importante assemblea pubblica a Volterra venerdi 15 dicembre ore 21,30 presso lo spazio libertario Pietro Gori: si entrerà nel merito delle nocività della discarica di Bulera e della geotermia (Studi epidemiologici del 2010, 2013, 2015)

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il disagio sociale nella mortalità PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 24 Novembre 2017 10:56

Nel maggio 2015 Monica Pecori e Maurizio Marchi facevano un sunto (rilanciato dal sito "per unacittà diversa") dello studio dell'epidemiologo Annibale Biggeri sul confronto tra la mortalità per disagio sociale a Livorno e Firenze. Riproduciamo qui sotto quel sunto, alla luce del fatto che il prof. Biggeri ha recentemente diffuso un aggiornamento (allegato), che imputa alla crisi il persistere della maggiore mortalità per disagio sociale nelle due città toscane.

A Firenze e Livorno chi è povero muore di più. Ma non si deve sapere

7 maggio 2015

Merita un approfondimento la mortalità per disoccupazione, bassa istruzione e disagio abitativo. Se ne occupava lo studio “La mortalità per condizione socio-economica e professionale nello studio longitudinale toscano: Comuni di Livorno e Firenze” della Regione Toscana, coordinato dall’epidemiologo Annibale Biggeri nel 2001, che restò lettera morta.

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