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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

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firmate la petizione lanciata da Avaaz sulla biodiversità PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Domenica 28 Ottobre 2018 18:53

firmate la petizione al link in allegato

Ai leader mondiali:

"Noi cittadini di tutto il mondo siamo profondamente preoccupati dall’allarme lanciato dagli scienziati sul possibile collasso degli ecosistemi necessari alla vita sulla Terra entro la prossima generazione. Vi chiediamo di rispettare gli obiettivi attuali di tutela della biodiversità, di stipulare un nuovo accordo per proteggere e ripristinare almeno il 50% degli oceani e della terraferma, e di assicurare che il nostro pianeta sia gestito in maniera completamente sostenibile. Questo deve tenere in considerazione l’esigenza dello sviluppo umano, e avere il sostegno attivo delle popolazioni indigene. Un obiettivo a lungo termine per il rispetto della natura può riportare l'armonia tra umanità e natura."

Entro il 2020, due terzi degli animali selvatici saranno spariti. La vita sulla Terra si sta spegnendo alla velocità di quando si estinsero i dinosauri, ed è l’umanità che sta abbattendo l’albero della vita.

Se non ci fermiamo, rischiamo di far collassare il delicato equilibrio della biodiversità e di trasformare il nostro pianeta in un deserto inabitabile. Ma c’è una speranza: un piano ambizioso per mettere sotto tutela metà del pianeta, su cui concordano importanti scienziati, può ristabilire l’armonia tra l’umanità e la nostra casa comune.

Questi esperti dicono che se lo metteremo in pratica nel modo giusto, in un modo che rispetti le popolazioni indigene e i loro territori, potremo salvare l'80-90% di tutte le specie!

Facciamo diventare questo piano e la soluzione che propone così famosi che i politici non potranno ignorarli. Unisciti e sostieni anche tu il piano per fermare questa estinzione di massa prima che sulla Terra cali il silenzio.

Avaaz  Ottobre 2018

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riprende la crescita della mortalità per fame PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 27 Ottobre 2018 10:54

Dal sito FAO

Continua ad aumentare la fame nel mondo

821 milioni di persone soffrono oggi la fame e oltre 150 milioni i bambini hanno ritardi nella crescita, denuncia un rapporto congiunto delle Nazioni Unite.

 

Il numero di persone colpite dalla fame nel mondo continua a crescere, raggiungendo un abitante su nove del pianeta. Allo stesso tempo, si stanno facendo progressi limitati per affrontare le diverse forme di malnutrizione.

Roma, 11 settembre 2018 - Nuove prove continuano a segnalare che il numero delle persone che soffrono la fame nel mondo è in crescita, raggiungendo nel 2017, 821 milioni, vale a dire una persona su nove, secondo lo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel mondo 2018 pubblicato oggi. Sono stati compiuti progressi limitati nell'affrontare le molteplici forme di malnutrizione, che vanno dai ritardi della crescita dei bambini all'obesità degli adulti, mettendo a rischio la salute di centinaia di milioni di persone.

La fame è cresciuta negli ultimi tre anni, tornando ai livelli di un decennio fa. Questa inversione in atto manda il chiaro avvertimento che occorre fare di più e con urgenza se si vuole raggiungere l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile di Fame Zero entro il 2030.

 
basta armi all'Arabia saudita !! PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 27 Ottobre 2018 10:28

Jamal Khashoggi è entrato in un consolato saudita per richiedere un permesso per sposare la donna della sua vita. E invece ne è uscito decapitato e fatto a pezzi con una sega.

Un omicidio orrendo, che però potrebbe portare un vero cambiamento in Arabia Saudita.

Il Principe ereditario Mohammed bin Salman cerca di proiettare un'immagine rassicurante -- ma lo fa mentre continua a bombardare bambini in Yemen, a incarcerare attivisti per i diritti umani… e ora forse è addirittura il mandante dell'orribile assassinio di un giornalista. Questo è un mostro, non un moderato.

Finalmente però i nostri governi sentono di dover fare qualcosa. La Germania ha annunciato che smetterà di vendere armi all'Arabia Saudita finché non ci sarà giustizia per Khashoggi, e anche l'Italia ci sta pensando! Toccare il commercio di armi sarebbe il modo migliore per influenzare i sauditi e la pressione sta aumentando anche su Regno Unito, Francia e Canada. Se lo faranno davvero, l'Arabia sarebbe costretta a un cambio radicale, e forse a deporre lo stesso principe Mohammed. Firma ora, facciamogli capire che il mondo ne ha avuto abbastanza:

Basta armi all'Arabia Saudita

 
ONU, stop bombe su civili PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 27 Ottobre 2018 10:43

New York - L’Italia e altri 49 stati contro l’uso indiscriminato di armi esplosive nelle aree popolate in una dichiarazione congiunta all’ONU

New York 26 ottobre 2018 – Palazzo di Vetro

Sono 50 i paesi che ieri, durante la discussione tematica sulle armi convenzionali della Prima Commissione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, hanno firmato una dichiarazione congiunta che esprime pubblicamente preoccupazione per l’impatto umanitario causato dall’impiego indiscriminato delle armi esplosive nelle aree popolate e richiede necessità d’intervento sul tema. Tra questi spicca anche l’Italia, che, per al prima volta in un consesso ufficiale internazionale, manifesta preoccupazione per le conseguenze sulle popolazioni civili delle armi esplosive.

 
sommergibili nucleari a Livorno, nessuno ne vuol parlare PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 26 Ottobre 2018 17:31

Il portavoce della “Rete Civica Livornese contro la nuova normalità della guerra”  Franco Busoni

Tavolo per la Pace Jeff Hoffman

Livorno, 16 Ottobre 2018

 

Al responsabile Ufficio Protezione civile della Provincia di Livorno

Geom. Angelo Mollo

p. c. Prefettura di Livorno

Regione toscana

 

Consultando il documento dal titolo “Infrastrutture e Protezione- Piano provinciale di Protezione civile”, redatto per la Provincia di Livorno dall’ingegner Carlo Pierobon e dalla dottoressa Francesca Mela, il 19 marzo 2009, ci sembra di capire che “il quadro dei rischi”, elaborato dalla Provincia in base al disposto dell’art.9 L.R. n.67/2003, sarebbe presente nel “Programma di previsione e prevenzione protezione civile”, approvato con delibera del Consiglio provinciale n. 4 del 31 gennaio 2008.

Purtroppo, come risulta dall’allegato,  non risulta disponibile in rete tale delibera, forse per un disservizio temporaneo.

Si può immaginare comunque – e di questo si richiederebbe cortese conferma - che a questo “quadro” faccia riferimento quanto si trova alle finestre “rischi” del sito della protezione civile provinciale di Livorno.

Fra i rischi del territorio provinciale troviamo anche il rischio nucleare (http://www.protezionecivileprovincialivorno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=65&Itemid=242 )

 

Dalla lettura della pagina tuttavia questo rischio farebbe capo a “impianti nucleari”, che nel seguito della pagina (“Conseguenze per la salute”) sono identificati con “centrali nucleari”.

Non troviamo invece nessun cenno al naviglio a propulsione nucleare che interessa il porto di Livorno, come risulta dalle lettere della Prefettura di Livorno in allegato.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Ottobre 2018 17:40 )
 
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