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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

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legislazione criminogena PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Domenica 21 Ottobre 2018 09:34

Forum Ambita, Grosseto 21 ottobre 2018

Esempi concreti in Maremma di una legislazione ambientale criminogena”

 

 

I dati pubblicati dall’ISTAT[1] sulla efficacia del lavoro delle Procure italiane nella repressione dei reati contro l’Ambiente sono impressionanti.

L’analisi dal 2006, anno di introduzione del Testo Unico Ambientale, al 2016, condotta sulla base dei rapporti trasmessi all’ISTAT da tutte le Procure italiane, ci dice che i procedimenti penali avviati per reati contro l’Ambiente sono decuplicati.

E’ a tutti evidente una maggiore attenzione sociale sui temi della sostenibilità, dei limiti allo sviluppo dei consumi e del mantenimento degli equilibri biologici, che hanno prodotto una crescita notevole delle norme legiferate dal Parlamento italiano a difesa dell’Ambiente, anche in recepimento delle Direttive UE.

Le leggi emanate sono passate dal numero di 5 norme presenti negli anni ‘60 a ben 189 del 2016, un numero 38 volte maggiore. Dovremmo quindi sentirci ben tutelati...

 
Il TAP è inutile, e rimanda sine die l'avvio della riconversione all'idrogeno PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 19 Ottobre 2018 18:10

Il TAP, nuovo gasdotto dall'Azerbaijan alla Puglia, non solo è inutile, ma anche nocivo, perchè con quanto costerà, dovrà essere ammortizzato negli anni, rimandando sine die l'avvio in Italia della riconversione all'idrogeno della generazione di energia elettrica. Intanto Conte nell'incontro con Trump ha definito il TAP "strategico".....

dal sito di Peacelink, vedi allegato

 

 

 

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salute e sanità a Torino PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 19 Ottobre 2018 10:36

Alleghiamo l'interessante ultimo numero della rivista "Lavoro e salute" della area di Medicina democratica di Torino

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solvay deve bonificare a Ferrara. E a Rosignano ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 19 Ottobre 2018 18:10

Bonifica di siti contaminati, importante sentenza del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha dato ragione ad Arpae e Comune di Ferrara respingendo l’appello presentato dalla società Solvay contro l’ordinanza di bonificare un’area nel Quadrante est. Ribaditi i principi che il nesso di causalità si fonda sul criterio del “più probabile che non” e la validità delle disposizioni del decreto legislativo 152/2006 applicate anche alle contaminazioni cosiddette “storiche”.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Ottobre 2018 18:15 )
 
grandi opere e salute PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 17 Ottobre 2018 16:05

Conferenza dei Territori – Firenze, 7 ottobre 2018

Paola Sabatini, CUB sanità


Ci sono molti punti che collegano le grandi opere e le lotte che in questi anni si sono sviluppate, al tema della salute e della sanità.

Un primo punto deriva dai dati dell’Agenzia europea dell’ambiente che ci dice che in Europa lo stato di salute della popolazione è aumentato con 491000 morti premature per inquinamento, di cui 84.400 solo in Italia. Anche in Toscana i dati pubblicati da poco dall’Arpat illustrano una situazione drammatica, con il 67% dei fiumi inquinato da fitofarmaci e con la media vergognosa del 51% di raccolta differenziata. Dati che di per sé dovrebbero portare alla conclusione che quello che serve non è aggiungere nuove fonti inquinanti ma un vero risanamento ambientale e interventi volti alla tutela dell’ambiente.

Il secondo punto sono i costi: la sanità come altri servizi essenziali, è stata il portafoglio a cui si è attinto in questi anni per raggiungere il pareggio di bilancio introdotto dal 2012 in costituzione. Il DEF per il 2018 ha tagliato alla spesa pubblica 3,5 miliardi di euro, la stessa cifra spesa per gli aerei di guerra F 35: quindi scelte politiche, non mancanza di soldi. Scelte militari che anche l’attuale governo conferma, riproponendo come propri fratelli gli Stati Uniti e la Nato.

Tagli alla spesa sanitaria totalmente ingiustificati in quanto la spesa sanitaria in Italia è il 6,5% del PIL: una percentuale vicina a quella che l’OMS fissa come soglia di allarme. Secondo l’OMS sotto il 6,5% del PIL si riduce non solo la qualità assistenziale e l’accesso alle cure ma anche l’aspettativa di vita.

 
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