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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

stop cemento, si al dissalatore a Rosignano PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 15 Gennaio 2018 15:55

MEDICINA DEMOCRATICA

Piano operativo comunale : no a nuove cementificazioni, restauro e priorità all’acqua

Azzerare il progetto di via Filidei (nuovo centro) con desertificazione dell’Aurelia.

Il progetto di via Filidei, con previsione di  un supermercato e di circa 30 negozi deve essere azzerato per due motivi principali: 1- insiste in un’area ad alto rischio d’incidente rilevante, per fughe di sostanze tossiche (ammoniaca e cloro) dallo stabilimento Solvay 2 – alimenterebbe l’ulteriore deperimento della via Aurelia e il suo commercio, rimasto una sorta di “centro”, in mancanza di un centro vero e proprio a Rosignano S.. Il parallelo progetto di rendere a senso unico l’Aurelia concorre allo stesso  deperimento della via principale.

Azzerare il progetto di urbanizzazione  a sud dell’abitato di Vada “La città al mare”

E’ impensabile  che si pensi di sfruttare l’attesa arginatura del torrente Tripesce per compiere una nuova massiccia colata di cemento a sud di Vada. Anziché a nuove massicce costruzioni, il POC affronti e risolva il problema idrico nel comune, descritto in modo quasi realistico come critico, tra sovrasfruttamento, insalinazione, inquinamento da nitrati , ecc. Ormai, di fronte ai cambiamenti climatici, ogni cementificazione ulteriore  impoverisce le falde, impermeabilizzando il terreno. L’argomento centrale del POC dovrebbe essere il fatto che non c’è più acqua per tutti, popolazione stanziale e turistica da una parte e Solvay dall’altra: quindi occorre che la multinazionale si doti di un dissalatore di acqua di mare, da cui ricavi l’acqua e il sale necessari alle sue produzioni, lasciando l’acqua di falda alla popolazione, nel comune e nei dintorni.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Gennaio 2018 16:47 )
 
Ciao Antonella, sarai sempre con noi PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 08 Gennaio 2018 10:13

Sito pisorno 4.1.18

Dopo una lunga malattia, è venuta a mancare prematuramente la dott.ssa Antonella Bruschi. Una vita spesa dalle parte dei più deboli

I funerali domani, ore 16:00, nella sala del commiato, cimitero comunale dei Lupi

 

Lutto a Livorno e nella Valdera pisana, per la morte a soli 56 anni di Antonella Bruschi. Attivista politica e sociale che ha attraversato la sinistra labronica dagli anni ’70 ad oggi ma, anche stimata dottoressa per il suo impegno in materia di sicurezza del Lavoro. E’ venuta a mancare nella serata di ieri, mercoledì 3 gennaio, era ricoverata a Pavia per affrontare l’ultima battaglia di una grave malattia. Laureata in Medicina del Lavoro presso l’Università di Pisa, ha lavorato a lungo per la prevenzione nei ‘luoghi di lavoro’ con la Snop (Società Nazionale Operatori della Prevenzione) e presso l’ospedale di Pontedera. Per il suo impegno politico e sociale era conosciuta e apprezzata in Toscana.

“Antonella lascia il marito Fabio e la figlia Chiara, ai quali vanno le più sentite condoglianze da parte della associazione Pisorno.”

4gennaio 2018 Sinistra Anticapitalista Livorno, vedi il video

A darne la notizia Sinistra Anticapitalista Livorno:

Ieri, dopo una lunga malattia, è venuta a mancare la nostra compagna Antonella Bruschi, figlia di quel Giovanni Bruschi sindacalista comunista della CGIL ed ex presidente dell’Avis che molti ricorderanno.

“Siamo vicini alla famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene come noi.”

Anche quella di Antonella è stata una vita spesa dalle parte dei più deboli, dei lavoratori, delle donne, degli immigrati. Il suo impegno costante ha attraversato la sinistra labronica dagli anni ’70 ad oggi: la FGCI, Rifondazione comunista, Sinistra Anticapitalista sempre in difesa dell’idea di un socialismo a misura di uomo; profondamente antistalinista e femminista agiva sempre in una prospettiva libertaria.

“Non è facile dire di una persona, di una compagna, di un’amica che ci lascia prematuramente, se non che ci mancherà moltissimo e che lascia un vuoto incolmabile nella vita delle persone che le sono state vicine, che l’hanno apprezzata e stimata. Il suo impegno è stato quello di un vita, la vita di una donna che non si è mai arresa al conformismo, al nuovo che puzza di vecchio, ai populismi di ogni tipo che si chiamassero Berlusconi, Grillo, Renzi o Salvini poco importava. La sua è stata una vita spesa contro il capitalismo, un capitalismo che mai Antonella ha voluto accettare come l’unico mondo possibile!”

La Federazione livornese di Rifondazione Comunista si unisce al lutto per la scomparsa della compagna Antonella Bruschi, e si stringe nel cordoglio a Fabio e Chiara, a Sinistra Anticapitalista e a tutte e tutti coloro che hanno potuto conoscere le qualità umane di Antonella, la sua passione e l’impegno politico, e che ora soffrono la sua scomparsa.

“Ci siamo trovati fianco a fianco in tante battaglie, non ti dimenticheremo. La terra ti sia lieve compagna!”

Nel video l’intervento di Antonella, in occasione del seminario nazionale di Sinistra Anticapitalista del 2014, su: “La mercificazione della vita e della salute”: https://youtu.be/nbIWh_3zesQ

 

 
REA minaccia come qualsiasi azienda privata PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 08 Gennaio 2018 09:07

MEDICINA DEMOCRATICA

Sezione di Livorno e della Val di Cecina

 

Il diniego della Regione su Scapigliato mette a nudo il fallimento delle politiche comunali

 

Tra i fumi natalizi, Franchi e Donati, tra gli interventi stampa del 24 e il consiglio comunale del 28 dicembre confermano il fallimento delle politiche comunali da 35 anni a questa parte, che coinvolgono anche Simoncini e Nenci, che hanno ruotato tutte intorno alla discarica di Scapigliato: una presunta gallina dalle uova d’oro, che ora si rivela per quello che è stata in effetti: una droga pesante, a cui i nostri sindaci, con le loro consorterie – ben sostenute in regione – non hanno saputo nè voluto sottrarsi, dando tra l’altro un pessimo esempio di cattiva amministrazione contabile oltre che ambientale. Ora minacciano “emergenza rifiuti” e tracollo del bilancio comunale dopo aver goduto per decenni di carriere, clientelismi, prebende e spese faraoniche (si ricordi l’ultima, la megabiblioteca da 6,5 milioni di euro). Prima del diniego del 21 dicembre avevamo messo in guardia la Regione dalle indebite pressioni del Comune di Rosignano e di REAi , che minacciavano licenziamenti e tagli al bilancio, richiamando alla mente le pressioni di una qualsiasi altra azienda privata che voglia, con la forza, farsi approvare un progetto.

Ma nè il Comune né la REAi (interamente pubblica, per ora almeno) sono un’azienda privata, e non possono usare gli stessi metodi ricattatori: il comune in particolare è – almeno in teoria – un’articolazione democratica dello stato repubblicano, ed ha primari doveri di rispetto democratico.

 
Lonzi e RARI creature indirette di REA e AAMPS PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 08 Gennaio 2018 09:18

Medicina democratica

Sezione di Livorno e della val di Cecina

Lonzi e RARI: Nogarin e Franchi “parti lese” ? ma non ci raccontino balle

Lonzi e RARI: Nogarin e Franchi “parti lese” ? ma non ci raccontino balle. Di fronte agli arresti  e all’enorme scandalo suscitato, questi sindaci così simili nell’ipocrisia fanno le verginelle, ma tutta la storia recente e meno recente dimostra proprio il contrario. Lonzi e RARI sono di fatto, se non di diritto, creature di REA e AAMPS, per fare una parte del “lavoro sporco” e non, comunque di supporto alle aziende maggiori. Dal sito di REA infatti si legge che Lonzi fornisce a REA i seguenti servizi: Spazzatrici, Compattatori scarrabili, Cassoni scarrabili, Autocarro con Gru, Autocarro con attrezzatura scarrabile, Spazzamento strade, Trasporto rifiuti, Trattamento rifiuti.  Dal sito www.reaspa.it/wp-content/uploads/albo31121.xlsx

Anche con AAMPS la Lonzi ha avuto decine di appalti nel 2014 e nel 2015 e per le più svariate voci: raccolta legno, noleggio e spazzamento stradale, stoccaggio di rifiuti organici (sfalci, potature), ritiro materiali ferrosi, ritiro indumenti di lavoro, smaltimento di bombole di acetilene, smaltimento materiali di demolizione,  ritiro carta e cartone, ritiro rifiuti di cucine e mense, ecc.

La RA.RI ha ricevuto appalti milionari da AAMPS per lo smaltimento (dove ? A Scapigliato ?) delle ceneri pesanti e leggere dell’inceneritore, 1.676.000 euro nel 2015 e addirittura 5.058.000 euro nel 2014. Il 5.10.2016 AAMPS ha affidato a RARI l’appalto per lo stesso servizio per euro 3.243.000 più IVA, che sarebbe ancora in corso, se la magistratura non avesse costretto il comune di Livorno ad interromperlo (in allegato).

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la giunta civica di Volterra spalanca le porte alla geotermia PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 15 Dicembre 2017 15:01

Medicina democratica

Sezione di Livorno e della val di Cecina

Incredibile giunta Buselli su geotermia a Volterra

Con la delibera n. 184 del 26.9.17 la Giunta Buselli apre le porte alla geotermia sul proprio territorio comunale. La delibera si avvale di una relazione tecnica che entra nel merito delle aree che il Comune ritiene idonee alla geotermia e quali meno. La Giunta Buselli è ben consapevole dei disastri provocati dalla geotermia, per  la sua confinanza con il Comune di Pomarance, il comune più geotermizzato del mondo, e scrive: “Come noto, quella geotermica è una risorsa (parzialmente) rinnovabile ad impatto ambientale non nullo. A parte il potenziale impatto sul paesaggio, i possibili effetti sull’ambiente sono dovuti ai costituenti dei fluidi geotermici  ed a eventuali fenomeni di subsidenza e sismicità indotti dallo sfruttamento dei campi. Pertanto, nella valutazione della compatibilità tra sviluppo della geotermia e tutela ambientale, è quindi indispensabile una analisi costi/benefici allargata agli aspetti socio economici ed ambientali oltre che a quelli puramente tecnici e finanziari. Ovviamente gli impatti sul territorio e sul paesaggio possono essere da molto bassi a rilevanti, a seconda della taglia dell’impianto e dell’ubicazione specifica dello stesso.”

Le taglie sono queste:

tipo A” impianti di produzione geotermoelettrica”, pari o superiori ad 1 Megawatt elettrici, cioè vere e proprie centrali elettriche.

Tipo B”piccoli impianti” sono impianti di piccola taglia, soggetti a procedura autorizzativa semplificata, fino a 1 megawatt elettrici o 3 MW termici, cioè piccole centrali elettriche o termiche.

Tipo c “microimpianti” sono impianti con potenza elettrica sotto i 200 Kw elettrici, corrispondenti ad un quinto di Megawatt, cioè alla potenza richiesta da circa 70 famiglie.

Ognuno di questi impianti, anche i più piccoli, hanno bisogno di perforazioni del sottosuolo, anche ad oltre 400 metri di profondità, e dei relativi vapordotti, per trasportare il vapore all’impianto. Non si parla quindi di “bassa entalpia”, talvolta imprudentemente vista come positiva e poco impattante finalizzata al riscaldamento di ambienti, ma di media ed alta entalpia, finalizzata alla produzione elettrica: in altre parole, tecnologia impattante.

Ecco, per la Giunta Buselli nelle zone del comune a tutela assoluta (tipo Piazza dei Priori o le Balze) non possono essere collocati (bontà sua) impianti di tipo A e B, ma solo impianti di tipo C. Nelle zone del comune “a tutela generica” possono essere istallati impianti di tipo B (in ospedali, scuole, ecc) e impianti di tipo C ovunque. Infine sono individuate zone di Opportunità localizzativa ovvero zone ritenute idonee per l’insediamento di impianti/attività geotermoelettriche senza vincoli di taglia. Cioè vere e proprie centrali geotermoelettriche come già le conosciamo a Pomarance, che potrebbero rappresentare “un vantaggio” (pagine 7 e seguenti di 31). L’area “avvantaggiata” secondo la giunta di Volterra è quella intorno a Saline di Volterra, già circondata dalle miniere di salgemma di Solvay.

La giunta Buselli darà il colpo finale al gioiello etrusco-romano-medievale di  Volterra ? e al relativo turismo, primaria fonte di reddito ? Non hanno niente da dire inoltre abitanti di Saline e associazioni ambientaliste ?

27.11.17 in allegato nella Tavola1Ani, allegata alla Relazione tecnica la mappa delle aree idonee alla geotermia del Comune d Volterra  senza vincoli di taglia (zona in rosa)

 

 

 

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