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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

ancora no alla discarica per rifiuti pericolosi a Bulera PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 31 Ottobre 2017 11:57

entro il 2 novembre opposizioni in regione

 

MEDICINA DEMOCRATICA

Sezione di Livorno  e della Val di Cecina

Alla Regione Toscana

Oggetto: osservazioni  oppositive al progetto di “riprofilatura” della discarica di Bulera (Pomarance PI)

Premessa

Si premette che la discarica di Bulera emerge come principale, o almeno determinante sostegno economico della ditta SCL di Larderello, che da sola e con la configurazione aziendale attuale non potrebbe reggere alla concorrenza di mercato. Un prolungamento nel tempo di detta discarica aggraverebbe il suo impatto ambientale e renderebbe sempre più costosa e complessa la sua chiusura con bonifica, mettendo a rischio la tenuta finanziaria dell’azienda. Si chiede pertanto di non autorizzare detto prolungamento nel tempo, di prescrivere la chiusura con bonifica del sito di discarica e d’altra parte chiedere alla SCL un PIANO INDUSTRIALE  serio, al fine di garantire i posti di lavoro dei lavoratori impiegati nello stabilimento, che rilanci e innovi la produzione industriale, senza che la società possa più avvalersi della stampella della discarica, che al contrario si manifesta sempre più come “core business” della presenza di SCL in val di Cecina. L’autorizzazione del prolungamento nel tempo della discarica – a prescindere per il momento dai danni ambientali - si configurerebbe come un intervento da “medico pietoso che rende la ferita cancerosa”, che la Regione non può né deve concedere, proprio per il suo ruolo di garante del buon governo della valle.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 31 Ottobre 2017 12:04 )
 
il cerchio delle discariche con perno a Casciana Terme PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 31 Ottobre 2017 11:41

 

il cerchio delle discariche: sul 3 % del territorio arriva il 60 % dei rifiuti della Toscana: quando si dice DEMOCRAZIA.

per chi non lo sapesse, Gello è la discarica di Pontedera di Geofor,  Grillaia è la discarica di Chianni, e Legoli è la discarica di Peccioli. Il cerchio fa perno su CASCIANA TERME,  un luogo ameno dove la gente dovrebbe venire a "passare le acque", sempre che non arrivi anche la geotermia ....

 

 

 

 

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"la sommossa contro la geotermia è dilagante", dice Montemaggi di Enel greenpower PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 23 Ottobre 2017 22:25

solo in Val di Cecina dormono quasi tutti ....

 

Geotermia, ma in che mani siamo?

Al di là delle pomposità della conferenza mondiale di Firenze, gli “addetti ai lavori” confermano le criticità e i rischi legati alle centrali geotermiche. Come da anni i Comitati denunciano!
Moratoria subito!

“Segui il denaro”. Mentre l’11 settembre a Firenze andava in scena la conferenza mondiale il cui scopo ultimo era quello di “battere cassa” chiedendo ai governi maggiori investimenti e “semplificazioni” per l’energia geotermica, dopo anni di contestazione da parte della Rete Nazionale NOGESI e dei molti Comitati locali (con il sostegno di scienziati preoccupati dell’impatto ambientale, sanitario e socio-economico dei territori, contro l’avventura della “geotermia elettrica” dell’Enel e delle nuove aziende sguinzagliate dalla “privatizzazione selvaggia” operata da Berlusconi-Scajola nel 2010), cominciano ad “aprirsi le prime crepe” di un fronte che, grazie ai lauti incentivi, fino ad oggi sembrava compatto, anche sul fronte delle tecnologie impiegate.

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DISCARICA DI BULERA, IL 2 NOVEMBRE SI DECIDE IN REGIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 30 Ottobre 2017 08:45

Cittadini, agriturismi, associazioni possono/debbono scrivere  opposizioni alla discarica privata (della Società chimica Larderello) per rifiuti pericolosi di Bulera (Comune di Pomarance PI) entro il 2 novembre, quando in Regione si terrà la 5° Conferenza dei servizi. Il progetto presentato prevede il conferimento da tutta Italia di un milione e 88mila tonnellate di rifiuti pericolosi, da aggiungere ai 2,7 milioni di tonn. già stoccate fino ad oggi nella discarica, con il passaggio di 5285 camion di rifiuti pericolosi dall'abitato di Saline di Volterra. La discarica è circondata dai due bracci del torrente Bulera, che a valle di essa si riunifica e si getta nel torrente Possera, che a sua volta è il maggiore affluente del fiume Cecina. L'unico comune che si è espresso chiaramente e ripetutamente contro il prolungamento della discarica è quello di Volterra, mentre l'unica associazione è Medicina democratica, che ha sostenuto il Comitato locale nella raccolta di 1275 firme di cittadini della Val di Cecina, consegnate da mesi alla Regione per la non autorizzazione. Il vecchio corpo della discarica, operante dal 1982, non è impermabilizzato e da un anno e mezzo Arpat sta cercando boro e arsenico a valle della discarica, trovandolo, ma accampando che questi inquinanti possono derivare dalla geotermia: un motivo in più per non autorizzare il prolungamento per 9 anni dell'uso della discarica.

dal Sito regione toscana

Sotto “Consultazioni concluse”  ??????

Procedimento coordinato VIA-AIA relativo al progetto di riprofilatura della discarica Bulera e sua integrazione nel quadro Paesaggistico nel Comune di Pomarance (PI). Proponente SCL Italia S.p.a. Scheda (pdf) - Avviso (pdf) - Studio Impatto Ambientale (zip) - Documentazione per AIA (zip) - Progetto Definitivo (zip) - Integrazioni per completezza formale (zip) - Osservazione n.1 (pdf) - Osservazione n.2 (pdf) - Osservazione n.3 (pdf) - Integrazioni 01 Apr.2017 (zip) - Integrazioni 02 Apr.2017 (zip) - AIA Integrazioni Apr.2017 (zip) - SIA Integrazioni Apr.2017 (zip) - Osservazione n. 1 int. (pdf) - Osservazione n. 2 int (pdf) - Osservazione n. 2-BIS (pdf) - Integrazioni volontarie Settembre 2017 (zip) - Osservazione_N_1 (pdf) - Integrazioni volontarie Ottobre 2017 (zip) - Osservazione n.3 (pdf)

in allegato le opposizioni  presentate in giugno da Medicina democratica

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non ha senso discutere di “vaccini”, come qualcosa da “prendere o lasciare” in blocco PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 18 Ottobre 2017 06:13

Vaccini : tra obblighi, costrizione e scelte consapevoli. L’iniziativa di Parabiago

ottobre 17, 2017 -

Ascolta con webReader

in allegato le diapositive presentate dal dott. Dario Miedico

Riportiamo l’introduzione alla serata informativa svolta il 16 ottobre a Parabiago con la presenza del Dr. Dario Miedico, qui sotto sono scaricabili le sue slides.

slide parabiago 16 ottobre 17

Introduzione di Marco Caldiroli

Il tema dei vaccini obbligatori è un nodo sensibile per diversi aspetti. Riguarda la efficacia e l’appropriatezza di un trattamento sanitario, il rapporto tra struttura sanitaria, medici di base e cittadini, il rispetto dei diritti (tanto più se minori di età). Il tema è oggi utilizzato per affermare un approccio assolutistico della medicina come unica salvezza, incontestabile e irraggiungibile dai “comuni mortali” ed in mano agli “specialisti”. Anche l’utilizzo e l’amplificazione di qualunque diceria disponibile sul web deviano la discussione dalla direzione corretta : la critica “allo stato di cose presente” esige rigore e costruzione di un sapere popolare scientifico che non si improvvisa ma richiede impegno, costanza e una mentalità aperta.
La discussione invece, anche per effetto della immotivata fretta del governo, si è incentrata su posizioni irrigidite e diametralmente opposte, solo queste hanno avuto l’onore della cronaca, semplificando e impoverendo la discussione.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 19 Ottobre 2017 09:19 )
 
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