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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

Geotermia, la "sinistra" toscana prostrata ad Enel PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Domenica 09 Dicembre 2018 09:28

in queste prese di posizione in appoggio alla  manifestazione pro Enel a Larderello del 1 dicembre scorso, c'è il disastro, anche culturale della cosidetta sinistra toscana.

Siamo sconcertati, soprattutto dalle prese di posizione di "Sinistra italiana" e del PRC. Ora è chiaro perchè il "buon" Tommaso Fattori, consigliere regionale di "SI Toscana a sinistra" parla sempre e soltanto dell'Amiata, e non della val di Cecina..... in questo modo si spalancano le porte alla Lega di Salvini.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Dicembre 2018 18:18 )
 
geotermia, segui i soldi e capirai PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 08 Dicembre 2018 09:48

Dal sito nogesi

“SEGUI I SOLDI”, PER QUESTA VOLTA NON PARLIAMO DI SALUTE

Aiutiamo i sindaci, consiglieri, onorevoli geotermici: la geotermia non conviene. Perchè allora trova sostenitori tra i rappresentanti eletti dei cittadini? Possibile non conoscano “i numeri” della geotermia?

Con la scomparsa degli incentivi alla geotermia nella bozza di decreto FER1 che è in itinere stiamo assistendo ai peana dei sindaci geotermici, di alcuni consiglieri regionali, di qualche parlamentare e del presidente della Toscana Rossi, che continuano a “dare i numeri” sui disastri che tale decreto causerebbe.

Oggi vogliamo, solo per un attimo, accantonare le ricadute sulla salute e sull’ambiente e fare due conti sui soldi e sui posti di lavoro.

 
Aggressività USA, tornano i missili a Cuba ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 06 Dicembre 2018 11:49

Mosca reagisce all’ultimatum. Tornano i missili a Cuba?

Guerre fredde. Si complica la disputa sulle presunte violazioni al Trattato da parte della Russia. La Nato allargata e gli Usa puntano a coinvolgere nello scontro anche l’Europa

Yurii ColomboIl ManifestoMOSCA

 

EDIZIONE DEL 06.12.2018

PUBBLICATO5.12.2018

Dice il vecchio proverbio che le cattive notizie non arrivano mai da sole. E in queste ore di cattive notizie a Mosca ne sono arrivate molte.

Due giorni fa Mike Pompeo aveva posto un ultimatum di 60 giorni alla Russia per «interrompere le violazioni al trattato sugli accordi per i missili a corto e medio e raggio in Europa, passati i quali gli Usa vi usciranno unilateralmente». L’oggetto del contendere è noto. Secondo Washington, Mosca ha violato l’obbligo «di non produrre e testare un missile da crociera a terra con un raggio da 500 a 5,5mila chilometri» installando il missile modello 9M729 che per gli Usa sarebbe stato testato a distanze ben superiori ai 500 km.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Dicembre 2018 11:57 )
 
ONG, gli apripista delle multinazionali PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 06 Dicembre 2018 16:49

quello che non ti aspetteresti .......

segnalato dalla lista disarmo

Organizzazioni non governative, da Amnesty internation alla Open society foundation di George Soros, alla fondazione di Bill Gates, da Medici senza frontiere alla Croce rossa, e tante altre

Presentazione di

Ong. Il cavallo di troia del capitalismo globale

by Sonia Savioli --- pubblicato da Zambon Editore



Il capitalismo senza più regole, freni, mediazioni degli ultimi decenni, quello che chiamiamo neoliberismo, è un capitalismo unicamente predatorio. Metaforicamente parlando, ha sostituito agli eserciti le compagnie di ventura. E non solo metaforicamente. Il potere degli Stati nazionali viene eroso di giorno in giorno e trasferito a organismi sovranazionali sui quali i popoli non hanno alcun controllo. Si tratta di un accentramento di poteri che non ha precedenti nella storia della società umana. Il capitalista "moderno" non ha una vocazione, a parte quella di fare denaro. Non è un'industriale, un produttore di merci, legato a un certo tipo di materiali, strumenti, conoscenze, tecniche e mercati; è un nomade che esplora territori per trovare dove è più redditizio investire; un avventuriero speculatore che crea mercati dal nulla, servendosi di mode e bisogni indotti ma anche creando il bisogno attraverso la distruzione delle economie locali. Gli investimenti si spostano da un settore all'altro, da una zona del mondo a un'altra, di mese in mese, di giorno in giorno. I farmaci sono quotati in borsa, sono un ottimo mercato a patto che non ci siano più persone sane o reputate tali; terre e campi, acque e foreste, sottosuoli e oceani, paesaggi, coste, esseri umani, sentimenti sono merci, si tratta solo di capire come venderli, come "creare un mercato". È questo, oggi, il lavoro del capitalista e dei suoi satelliti. E tra questi satelliti ci sono anche buona parte delle ONG, con il compito di preparare il terreno al "mercato" in molteplici modi e funzioni.


Nel Medioevo si cercavano di unificare territori e popoli che non sentivano alcun bisogno di venire unificati; si creavano regni o imperi saccheggiando, combattendo, ammazzando, devastando, torturando. Ma poi, dato che sterminare tutto un popolo sarebbe stato controproducente per chi aveva l’intenzione di sfruttarlo, bisognava anche istruire e convincere. Anche noi europei siamo stati, dopo la caduta dell’Impero Romano, selvaggi e arretrati e quasi liberi, e abbiamo avuto bisogno di essere aiutati a svilupparci, così come già l’Impero Romano aveva sviluppato noi e tanti altri popoli: togliendoci le terre comuni e distruggendo le comunità. Con l’aiuto della chiesa cristiana e dei suoi missionari, ci siamo civilizzati e al posto dell’uguaglianza e della dignità imparammo a suo tempo la sottomissione e la rassegnazione; al posto della proprietà comune dei mezzi di produzione, che allora erano la terra, imparammo lo sfruttamento e la carità; al posto della lotta per i propri diritti, la speranza nel regno dei cieli. Adesso tocca agli “altri”.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Dicembre 2018 18:22 )
 
Epidemiologia e prevenzione, la rivista attuale PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 06 Dicembre 2018 11:37

 



<http://www.epiprev.it/sites/all/themes/epi/images/header_epi_mail.png>

Epidemiologia e Prevenzione 2018, 42(5-6)

Chiudiamo il 2018 con un lungo editoriale della Direzione scientifica sui conflitti di interesse: il dibattito è aperto, invitiamo i lettori a lasciare commenti sul sito o a scrivere alla direzione della rivista. La sezione «EpiChange» (epidemiologia in trasformazione) suggerisce che in questo periodo storico l'epidemiologia abbia perso la sua centralità nell'affrontare i disastri ambientali e per questo deve andare sotto braccio con altre discipline, stando sempre al servizio delle popolazioni che si fanno protagoniste. Nella battaglia contro le disuguaglianze segnaliamo l'articolo di Petrelli et al. che mette in relazione mortalità e livello d'istruzione. Non perdetevi il Sestante di Terracini e le Rubriche. Difficile scegliere. Questo numero della rivista si accompagna a Environmental health challenges from industrial contamination <http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2018-42-5-6-suppl-1> , un supplemento di livello internazionale che fa il punto su come affrontare lo sfaccettato problema dei siti contaminati in Italia e nel mondo. Buona lettura. Valerio Gennaro


<http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2018-42-5-6>  <http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2018-42-5-6-suppl-1>

 
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