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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

no al pirogassificatore a Livorno, dati ufficiali di mortalità PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 18 Aprile 2019 16:33

osservazioni da inviare in Regione Toscana entro il 19 aprile 2019

 

 

 

 

Medicina Democratica Onlus

Sezione di Livorno

 

A Regione Toscana

Direzione Ambiente ed Energia

SETTORE VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA

OPERE PUBBLICHE DI INTERESSE STRATEGICO  REGIONALE

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Oggetto :

REALIZZAZIONE DI UN NUOVO IMPIANTO DI PIROLISI DI MATERIE PLASTICHE, DA REALIZZARSI IN VIA DEGLI ARROTINI, N. 77/79 – LIVORNO. PROPONENTE: PYRENERGY S.R.L.

La scrivente associazione onlus, riguardo al progetto in oggetto, osserva quanto segue.

1- Il progetto, qualora realizzato, colliderebbe con le sue emissioni con il Piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria, in cui la città di Livorno è compresa.

2- Si evidenzia, come da tabelle ARS allegate in calce, che il Comune di Livorno subisce l’eccesso di mortalità per tutte le cause, l’eccesso di tumori per tutte le cause, e il forte eccesso di malformazioni congenite.

3- Per quanto sopra, si ritiene che nessun impianto inquinante possa e debba essere aggiunto al quadro emissivo a Livorno, semmai Codesta Regione deve attivarsi per ridurre il quadro emissivo esistente ad oggi.

4- Mortalità per tutte le cause in eccesso a Livorno, rispetto alla Regione Toscana, del 5,4% negli anni 2006-2015

 
uranio impoverito, 3663 militari italiani con tumori Valerio Gennaro ed altri PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 18 Aprile 2019 16:23

Epidemiologia e Prevenzione 2019; 43 (1): -

DOI: https://doi.org/10.19191/EP19.1.A002

Incidenza di tumori maligni (1996-2012) in giovani militari italiani inviati in missione all’estero. Analisi preliminare dei dati della Commissione parlamentare di inchiesta su uranio impoverito e vaccini (CUC)

Incidence of malignant tumours (1996-2012) in young Italian soldiers sent on mission abroad. Preliminary analysis of the data of the Parliamentary Enquiring Commission on depleted uranium and vaccines (CUC)

  1. UO epidemiologia, Direzione scientifica, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Genova.
  2. Prevenzione negli ambienti di lavoro e di vita, Agenzia regionale per la protezione ambientale del Veneto, Padova
  3. Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni, 17a Legislatura Camera dei Deputati
  4. L’articolo riflette le opinioni dell’autore e non quelle dell’ente di appartenenza.

Corrispondenza: Ivan Catalano - Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. '; document.write( '' ); document.write( addy_text76047 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Aprile 2019 08:22 )
 
scarichi in mare, Solvay di Rosignano l'unica in Europa PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 18 Aprile 2019 10:26

La sodiera Solvay di Rosignano è l’unica in Europa  che scarica i propri rifiuti nell’ambiente

Siamo andati a vedere su google maps la sodiera Solvay di Devnya in Bulgaria, un terzo più potente di quella di Rosignano. Ebbene, anche questa sodiera, come tutte le altre ad eccezione di Rosignano, non scarica i propri rifiuti nell’ambiente (mare, fiumi), ma in una grande vasca di decantazione in località Padina, a sud-ovest dello stabilimento; e solo dopo la decantazione scarica l’acqua decantata nel fiordo di Varna. Quella che perpetua la Solvay a Rosignano è un’offesa gravissima  alla popolazione della zona, alla sua salute, al suo ambiente, alla pesca e al turismo che cerca con difficoltà di creare un’alternativa  al continuo calo occupazionale del polo Solvay.

Istituzioni serve e subalterne che finanziano la Solvay (ultimo finanziamento nel dicembre 2016 da parte del governo Renzi e della Regione di oltre 110 milioni di euro) non riescono nemmeno a far rispettare, dopo ben 16 anni, l’Accordo di programma stipulato nel 2003 per l’abbattimento del 70 % dei solidi sospesi nello scarico; solidi, è bene ricordarlo a tutti, che vengono scaricati da sempre in deroga alle leggi di protezione ambientale. Ora la Regione fa addirittura un depliant per reclamizzare le spiagge bianche,  suscitando proteste addirittura nel partito di maggioranza relativa, e qualche balbettio sdrammatizzante dell’assessora Montagnani.

Qualche mese fa abbiamo riproposto il problema al Ministro per l’ambiente del cosidetto “governo del cambiamento”, non ricevendo neanche una minima risposta, come tutti gli altri in precedenza.

In assenza delle istituzioni, la Solvay continua a fare quello che vuole, esattamente come un secolo fa, sia sugli scarichi sia sull’uso dell’acqua dolce per l’estrazione di salgemma dal sottosuolo. Fino a quando ?

 

qui la foto aerea della sodiera di Devnya e della vasca di decantazione

https://www.google.it/maps/place/Devnya,+Bulgaria/@43.1657436,27.5896446,2368m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x40a5a54af89e3a79:0x46f7733e6204992b!8m2!3d43.2197379!4d27.5583738

12.4.19

 
il 13 aprile importante convegno di Medicina democratica a Taranto PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 18 Aprile 2019 10:32

ILVA di Taranto creata nel 1961(prima ex Italsider)
risulta essere la più grande acciaieria in Europa
risulta essere Il sito industriale tra i più inquinati in Europa
risulta essere il sito industriale secondo più inquinato al mondo
Le prime indagini risalgono agli anni 80.
Negli anni 90 era palese ed evidente,
un esponenziale aumento di casi di mesotelioma causati
da amianto,incremento di leucemie,varie patologie
tumorali,problemi alla tiroide ad operai e abitanti.
Periti nominati dalla procura di Taranto giunsero alla
conclusione che almeno
11.550 persone morirono in 7 anni a causa di
emissioni di agenti cancerogeni ed elevate emissioni di agenti
inquinanti.

a questo link i contributi scientifici di Biggeri, Gennaro, Portaluri ed altri

https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=8043

 
porti di Genova e Livorno, nocività ed alto rischio PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 17 Aprile 2019 09:54

Genova, una grande Livorno, che convive male con il porto, il suo inquinamento, l'alto rischio di almeno 13 aziende ammonticchiate in poco spazio a ridosso della città

maurizio marchi < Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. >

17.4.19


I non genovesi notino l'intervento di Valerio Gennaro a Genova il 15 aprile nello studio televisivo di "Primocanale" (altro che Telegranducato di  Livorno) con imprenditori e comitati di cittadini, Arpat e sindacati: con il "referto epidemiologico" quartiere per quartiere (di Genova) Gennaro dimostra che nei quartieri di ponente (corrispondenti ai quartieri nord di Livorno) si muore molto di più e prima degli altri quartieri; in particolare a Cornigliano (dove è stata attiva una acciaieria, ora c'è solo un laminatoio) la mortalità è superiore del 30% rispetto ad altri quartieri. Quando riusciremo a fare qualcosa di simile a Livorno,
con l'aiuto di Valerio Gennaro ? Ma occorre un gruppo di lavoro di livornesi, che lo supportino: io ci sono. Lo stesso vale per Piombino.
L'unica nocività (enorme) che manca a Genova rispetto a Livorno è la base militare di Camp Darby : ricordiamo il disastro Moby Prince, il traghetto che si trovò ad uscire dal porto la sera del 11 aprile 1991, tra due petroliere ancorate in rada e ben 6 navi militarizzate statunitensi che, a fari spenti, stavano riportando a Camp Darby armi di rientro dalla 1° guerra del golfo in Iraq: 140 morti, nessun colpevole, ancora a 28 anni dal disastro.

 

Il giorno mar 16 apr 2019 alle ore 09:22 valerio gennaro < Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. > ha scritto:

https://www.primocanale.it/notizie/porti-e-citt-a-terrazza-doppio-confronto-su-due-realt-che-convivono-spesso-in-modo-conflittuale-206682.htmlDr. Valerio GENNARO
Medici per l'Ambiente (ISDE Genova)
Skype: valeriogennaro1
mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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