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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

IARC, glifosate cancerogeno PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 09 Maggio 2015 07:22

dal sito gusto divino

Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

Pubblicato il 3 Aprile 2015

di Massimiliano Montes

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

 
la concia al cromo in Toscana PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 08 Maggio 2015 09:35

un'analisi "datata", ma ancora valida di

Ambiente e Lavoro ToscanaONLUS




Reporting: il distretto industriale e conciario

Evoluzione storica della vicenda dei fanghi

Il problema di compatibilità ambientale delle concerie comincia ad essere sollevato alla fine degli anni '70, con la nascita dei primi comitati antinquinamento nel comprensorio, grazie al diffondersi di una cultura ambientalista (nascita della rivista Òil grande vetroÓ). Il dibattito inizialmente è incentrato sulla riduzione del consumo di acqua e sulla ricerca di metodi di produzione meno inquinanti.

Negli anni '80 si assiste al grande sviluppo del settore conciario (piccole concerie e indotto): solo a Santa Croce sono presenti 500 concerie.

 
FRANCO BERRINO SU EXPO PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 04 Maggio 2015 21:36
30 Aprile 2015

Berrino: “Il cibo di Expo non fa bene alla salute”

Il professor Franco Berrino, epidemiologo dell’Istituto Tumori di Milano e da sempre impegnato sul fronte dell’alimentazione sana, ha parole durissime per Expo 2015, a pochi giorni dalla sua apertura.

Berrino: “Il cibo di Expo non fa bene alla salute”

Che l’Expo si ritrovi in una formidabile contraddizione è cosa risaputa: a fronte della missione “Nutrire il pianeta”, presenta infatti sponsor come McDonalds’, Coca Cola, Ferrero e altri che o con il cibo non sano o con la devastazione dei territorio hanno parecchio a che fare.

 
LO STUDIO SULLA MORTALITA' PER POVERTA' RIPARTE PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 07 Maggio 2015 07:48

Mortalità nei poveri, oltre gli studi servono fatti

Neanche la morte è uguale per tutti: a Livorno i poveri muoiono di più e vivono ammalati.

Merita un approfondimento la mortalità per disoccupazione, bassa istruzione e disagio abitativo.

Se ne occupava lo studio “LA MORTALITÀ PER CONDIZIONE  SOCIO-ECONOMICA E PROFESSIONALE NELLO STUDIO LONGITUDINALE TOSCANO  Comuni di Livorno e Firenze” della  Regione Toscana, coordinato dall’epidemiologo  Annibale Biggeri,  nel 2001, che restò lettera morta.

 
la lotta per la salute, un libro come nuovo strumento PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Domenica 03 Maggio 2015 09:52

La salute dei livornesi, tra nocività e sottovalutazione - la non neutralità della scienza

Questo è il titolo dell’ultimo libro scaturito dal gruppo di lavoro di Medicina democratica,  coordinato da Maurizio Marchi. “Ottimo esempio di ‘medicina scalza’ (dal basso) formata da investigatori e custodi del bene comune chiamato ambiente e salute  … ne occorrerebbe in ogni quartiere, in ogni città “ scrive l’epidemiologo Valerio Gennaro nella sua prefazione al libro, a cui ha concorso con i suoi indispensabili consigli. Che aggiunge:”Pur composta da molti professionisti seri e capaci, la sanità pubblica non funziona, è autoreferenziale, gestisce enormi affari e non tollera le “intrusioni” dei cittadini che partecipano, chiedono spiegazioni e verificano in modo critico”.

 
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