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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

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UN SUCCESSO LA MANIFESTAZIONE SULL'AMIATA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 13 Maggio 2013 09:27

Un successo la Manifestazione ad Arcidosso (Amiata)  l' 11 maggio 2013 contro la geotermia

Che cosa sta avvenendo in Toscana ?

Le liberalizzazioni di Letta e Bersani del  1999/2000 sono arrivate pesantemente anche sulla geotermia.

  • Tra il 2010 e il 2012 la Regione toscana ha dato circa 35 nuove concessioni  di ricerca
 
CENTINAIA DI LAVORATORI BENGALESI MORTI PER I PROFITTI OCCIDENTALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 13 Maggio 2013 09:10

BANGLADESH - mondo, capitale&lavoro

C'è un po' di made in Italy nel crollo

 

Emanuele Giordana - IL MANIFESTO 06.05.2013

I sindacati locali e il Forum internazionale per i diritti sul lavoro richiamano in causa Benetton: contrariamente a quanto ha finora sostenuto, nello scorso marzo l'azienda produceva ancora in quelle fabbriche. Nuovi documenti sulle forniture recuperati tra le macerie del Rana Plaza.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 13 Maggio 2013 09:27 )
 
149 morti sul lavoro nell'inizio del 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 02 Maggio 2013 08:42

Morti sul lavoro, morti bianche, infortuni mortali nel 2013

1 maggio festa dei lavoratori

Dall'inizio dell'anno sono documentati 149 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro. Il 33,3% sono morti in edilizia, il 31% in agricoltura dei quali la maggioranza schiacciati dal trattore che guidano, il 17,5% nei servizi, il 6,5% nell'autotrasporto, il 5,5% nell'industria (compresa la piccola industria e l'artigianato). Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano le 300 vittime (stima minima).

Dall' 1/1/2008 giorno di apertura dell'Osservatorio a oggi 2013 sono morti per infortunio sul lavoro oltre 5000 lavoratori di cui 2553 sui luoghi di lavoro e gli altri sulle strade e in itinere. Un’autentica carneficina che purtroppo viene sottostimata dalle statistiche ufficiali e ignorata dalla politica che potrebbe fare moltissimo, e con poche risorse, per far diminuire drasticamente questo fenomeno che ci vede primi in questa triste classifica in Europa, dove i morti sono mediamente un terzo di quelli italiani.

Nel 2012 sono morti 1180 lavoratori (stima minima) di cui 625 SUI LUOGHI DI LAVORO ( tutti documentati). Si arriva a superare il numero totale di oltre 1180 vittime se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere e sulle strade che sono considerati giustamente, per le normative vigenti, morti per infortuni sul lavoro a tutti gli effetti. L'Osservatorio considera "morti sul lavoro" tutte le persone che perdono la vita mentre svolgono un'attività lavorativa, indipendentemente dalla loro posizione assicurativa e dalla loro età. Molte vittime non hanno nessuna assicurazione e muoiono lavorando in "nero"ed intere categorie non sono considerate morti sul lavoro. Praticamente sono morti sul lavoro invisibili. Vedrete quante di queste morti, come gli anni scorsi, spariranno dalle statistiche ufficiali quando ci sarà il resoconto del 2012, che è sempre intorno a -20% rispetto ai rilevamenti dell'osservatorio.

fonte     http://cadutisullavoro.blogspot.it/

 
In Italia diminuisce l'aspettativa di vita sana PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 08 Maggio 2013 07:58

Si parla della popolazione femminile italiana: è una stima della quantità di anni sani che una bambina che nasce nel 2004 rispetto al 2011 si può aspettare di avere rispetto agli altri paesi. Si partiva nel 2004 con circa 71 anni, l'età in cui si iniziava a diventare disabili.

Oggi tra alti e bassi si mantiene, dopo il crollo avvenuto nel 2005, 2006 e 2007, intorno ai 62 anni, quindi c'è stata una perdita di 8 anni di vita sana.

 Questo significa che **c'è un'anticipazione della malattia e della disabilità**, quindi, nella popolazione femminile italiana. C'è una riduzione del periodo di salute.

 
SOLVAY A PROCESSO A SPINETTA (AL) PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 30 Aprile 2013 12:29

Arrivavano direttamente da Bruxelles, casa madre della multinazionale Solvay, gli ordini per Spinetta Marengo: nascondere le tonnellate di veleni sotterrati, nascondere che le sostanze tossiche e cancerogene si stavano sciogliendo in falda, nascondere gli avvelenamenti delle acque dei pozzi e dell'acquedotto che uccidevano e ammalavano lavoratori e cittadini, falsificare le analisi e i documenti, imbrogliare gli enti pubblici. A differenza dei giornali, il nostro blog ha il coraggio di fare nomi e cognomi. Non fermiamoci al gran capo espiatorio: Carlo Cogliati. Diamo un volto al regista italiano dell'attività spionistica: Giorgio Carimati. Al grande occultatore di scheletri negli armadi: Giorgio Canti. Ai direttori solerti inquinatori: Stefano Bigini. Ai complici: Valeria Giunta.... Continua a leggere qui sotto. Sul blog http://alessandriamd.blogspot.it  troverai anche le cronache processuali dei giornali. E nella rubrica troverai la nostra cronaca di tutte le fasi del processo, in cui Medicina democratica è attiva come parte civile e assiste (avvocato Laura Mara) i lavoratori e i cittadini quali parti lese.  

Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Aprile 2013 12:34 )
 
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