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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

Scapigliato, nuova autorizzazione, ma la lotta continua PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 03 Novembre 2012 10:54

La Provincia di Livorno, insensibile ad un minimo di democrazia e sostenibilità ambientale, sensibile solo alle pressioni degli affaristi di Rosignano, ha concesso una nuova autorizzazione alla discarica di Scapigliato, addirittura - risulta da notizie di stampa - per sette anni.

Cittadini ed associazioni avevano chiesto un mese di slittamento della decisione affinchè si aprisse almeno un dibattito democratico, alla luce delle evidenti novità: esaurimento degli spazi, gravi condanne ai soci privati, arrivo del super ATO, mega multe  per la bassa raccolta differenziata. Chiedevamo una svolta profonda nella gestione dei rifiuti verso la raccolta porta a porta dei rifiuti urbani che - dove applicata - sta dando ottimi risultati, anche in termini occupazionali. Chiedevamo l'interruzione dei conferimenti di rifiuti speciali, tanto più pericolosi quanto più cresce la montagna di rifiuti.

Hanno prevalso invece vili interessi di cassa, l'omertà di tutto il sistema dei partiti, e gli interessi di Confindustria e delle banche, che sono dietro l'enorme giro di affari di Scapigliato. 

Ovviamente la battaglia continua: vogliamo vedere dove metteranno questa massa enorme di nuovi rifiuti (1,5 milioni di tonnellate), e come usciranno dalla crisi finanziaria irreversibile in cui hanno cacciato tutta la popolazione del comune.   3.11.12

 
MORTE ALL'ILVA: SINDACATI DI BASE DIFFIDANO L'AZIENDA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 03 Novembre 2012 10:39

Slai Cobas per il sindacato di classe

Sede legale v. Rintone, 22 Taranto - T/F 0994792086 - 3475301704 -   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 
SOLARE IN RITARDO IN TOSCANA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 30 Ottobre 2012 10:48

COME ABBIAMO PIU' VOLTE DENUNCIATO  LA TOSCANA E' IN FORTE RITARDO SULLE ENERGIE RINNOVABILI VERE (SOLARE ED EOLICO), CULLANDOSI   SULLE BIOMASSE  E SULLA GEOTERMIA, IN QUESTI MESI ESTESA A LIVELLO CAPILLARE  A NORD DI VOLTERRA  E  SULL'AMIATA, CON EFFETTI SULLE ACQUE CHE SI VEDRANNO TRA QUALCHE ANNO.

Come si vede nell'allegato grafico diffuso dal Gestore servizi elettrici (GSE) a fine 2011 la Toscana ha istallato solo 468 Mw, a livelli dell'Abruzzo, e un terzo dell'Emilia Romagna.

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ILVA UCCIDE ANCORA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 01 Novembre 2012 10:28
 

Dal 1993 sono 45 gli operai che hanno perso la vita nell'acciaieria pugliese

Manifesto 30.10.2012
TARANTO. Claudio Marsella appena 29anni è stato schiacciato oggi da un locomotore di un treno che collega l'azienda con l'area portuale. E con la sua sono 45 le morti degli operai avvenute all'interno dell'Ilva di Taranto dal 1993. L'ultima disgrazia si era verificata l'11 dicembre del 2008 quando un lavoratore polacco, dipendente di un'azienda appaltatrice, cadde da un ponteggio dell'altoforno 4. Le morti bianche nel siderurgico tarantino sono state per le cause piu' disparate: molti operai sono deceduti in seguito a cadute da ponteggi di impianti, ad esplosioni di macchinari o al crollo di gru o perche' colpiti, nel corso delle fasi delle varie lavorazioni, da pesanti bramme o schegge di materiali; altri operai sono morti per aver inalato gas nel corso di lavori di manutenzione. Difficili da quantificare gli incidenti che, nel corso degli anni, hanno causato centinaia di feriti e ustionati. Da segnalare, infine, l'atroce fine del tarantino Saverio Paracolli, di 45 anni, morto il 10 aprile 2004 dopo sette giorni di agonia per un incidente avvenuto nel Tubificio 1: rimase incastrato fra un tubo e un'apparecchiatura usata per smussarlo.
L'Azienda ha deciso di sospendere l'attività in segno di lutto. "L'Autorità Giudiziaria sta effettuando i rilievi -ha precisato l'Ilva in una nota- ed ha posto sotto sequestro l'area. Non e' al momento ancora chiara la dinamica dell'incidente. L'azienda sta fornendo e fornirà tutto l'appoggio alle Autorità competenti per far luce sulla dinamica di quanto accaduto".
''Bisogna fare con urgenza la massima chiarezza sulle dinamiche dell'incidente, e sulle relative responsabilità che nel caso di questo tipo di accadimenti non sono mai vaghe o non accertabili''. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil Elena Lattuada, in merito all'incidente mortale avvenuto oggi nello stabilimento Ilva di Taranto. Inoltre, prosegue la dirigente sindacale, ''vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia e ai colleghi di lavoro del giovanissimo operaio morto oggi, insieme a tutto il nostro appoggio alle iniziative che si svolgeranno oggi e nei prossimi giorni nello stabilimento''. Secondo Lattuada ''ancora una volta bisogna pretendere rispetto per la vita umana e per le condizioni di lavoro delle persone, che non devono essere sacrificate ad una logica di profitto a tutti i costi e nel mancato rispetto delle norme. Ciò vale per le norme di salvaguardia della sicurezza, cosi' come per quelle della protezione della salute e dell'ambiente, cosi' come abbiamo sempre detto in merito alla vicenda più complessiva dell'Ilva'', conclude.
 
La geotermia si espande a danno della salute PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 27 Ottobre 2012 16:22

Geotermia, una devastazione capillare. Al seguente link la pagina della Regione Toscana con i permessi rilasciati per nuovi sfruttamenti geotermici, a nord di Volterra e sull'Amiata. Nella pagina annessa, le richieste di nuovi permessi.

http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/minisiti/pier/visualizza_asset.html_1892133970.html

 
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