Scrivici







Pubblicazioni

test

test

La sinistra è finita in discarica?

La sinistra è finita in discarica?

Non ce la date a bere

Non ce la date a bere

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

IL MARE COME DISCARICA DI RIFIUTI TOSSICI PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 12 Gennaio 2012 09:54

Dal mensile livornese “senzasoste”

Un pescatore livornese racconta: "Il mare livornese è una discarica di bidoni tossici" .

Giovedì 12 Gennaio 2012

La tragedia ambientale che si sta consumando nel mare livornese, con imprecisate centinaia di fusti di monossido di cobalto e molibdeno finiti in mare dalla nave cargo Venezia della Grimaldi Lines durante la mareggiata del  17 dicembre scorso, sembra stia rompendo il tradizionale muro di omertà che avvolge i pescatori, da sempre restii a raccontare – loro che il mare lo conoscono meglio di chiunque altro – la salute delle nostre acque. Quanto segue è il frutto di una chiacchierata fatta al Porto Mediceo tra un pescatore livornese di mezza età e un membro della nostra redazione.

 

 
La geotermia inquina l'acqua potabile, ma la Regione non se ne accorge ... PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 11 Gennaio 2012 11:33

Il geologo Andrea Borgia ribadisce: le perforazioni geotermiche mettono in comunicazione le falde idriche con le sottostanti falde geotermiche, cariche di ogni tipo di inquinanti. Ad esempio arsenico e boro, che arrivano fino all'Elba tramite la tubazione da Piombino e la Val di Cornia. Perchè la Regione Toscana continua a negare ("Arsenico e boro sono di origine naturale") e ad autorizzare nuove perforazioni e centrali geotermiche ? 

Tutta la Toscana occidentale, da Cecina a Grosseto a Volterra, è coinvolta nella tragedia della geotermia. Si vedano novità ed approfondimenti.  

 
LIBECCIATA E FUSTI TOSSICI IN MARE PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 02 Gennaio 2012 09:50

Chi aveva autorizzato la partenza (da Catania) del cargo Venezia, nonostante quelle previsioni meteo ?

Chi aveva assicurato così stabilmente i semirimorchi  sulla nave ?

E se fosse accaduto ad una metaniera del progetto OLT ?

Allego una rassegna stampa sul nuovo disastro avvenuto in mare il 17 dicembre 2011 vicino all'isola di Gorgona (davanti a Livorno-Rosignano-Cecina) ... aspettando il rigassificatore galleggiante OLT.

Attachments:
FileDescrizioneUploaderFile size
Download this file (bidoni tossici in mare 29.12.11.pdf)bidoni tossici in mare 29.12.11.pdf Maurizio Marchi217 Kb
Download this file (tirreno nave perde bidoni di rifiuti tossici in mare davant a cecina.pdf)tirreno nave perde bidoni di rifiuti tossici in mare davant a cecina.pdf Maurizio Marchi182 Kb
 
44 tonnellate di sostanze tossiche in mare tra Livorno e Cecina PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 03 Gennaio 2012 14:14

Un altro disastro ambientale. Che almeno la popolazione sappia

 Un altro disastro ambientale, che si è cercato di tenere segreto o almeno sottovalutato. Ora però devono essere date delle risposte, chiare e veloci:

 1) Perché Capitaneria e Prefettura hanno atteso ben 11 giorni per informare la popolazione ?Tra il 17 e il 29 dicembre, mentre aerei e motovedette cercavano i fusti, la popolazione era tenuta all’oscuro del pericolo e non era messa in condizione di difendersi, in caso di contatto con un fusto, ad esempio spiaggiato ?

 
Secondo l'Università di Pisa, Solvay dà poco e prende troppo PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 22 Dicembre 2011 10:19

Solvay dà  l'1/2% del Valore aggiunto nell'area che occupa, il 2/4 % dell'occupazione, ed usa il 48 % dell'acqua dolce.

Con il riaccendersi  dello scontro sul salgemma, torna di attualità il Rapporto dell'Università di Pisa (Cheli e Luzzati), concluso nel 2009 e finora oscurato da media e istituzioni.

Qui sotto il link per leggerlo tutto, ed alcune nostre considerazioni del dicembre 2009:

Rapporto dell’Università di Pisa sulla Solvay: conclusioni sorprendenti

E’ finalmente disponibile al pubblico il ponderoso Rapporto (circa 500 pagine), consultabile e scaricabile liberamente dal sito

http://www-dse.ec.unipi.it/persone/docenti/luzzati/rosignano/rosignano.htm

Il Rapporto, che speriamo venga presentato presto al pubblico direttamente dagli autori, i professori universitari Bruno Cheli e Tommaso Luzzati, cofinanziato dalla Regione Toscana, ha visto la scarsa collaborazione di Solvay, nonostante avesse come scopo dichiarato quello di “tracciare un quadro organico capace……di garantire una coesistenza duratura, e quindi sostenibile, dell’azienda con il territorio di incidenza.”

Addirittura la Solvay “ci ha risolutamente invitato, con toni di diffida, a non divulgare i dati che ci aveva fornito l’Osservatorio  dell’Accordo di Programma Solvay” ritardando l’uscita del Rapporto stesso, affermano gli autori nella premessa.

Nel merito, il Rapporto prende atto della Relazione UNEP (ONU) secondo la quale Rosignano è uno dei 15 luoghi costieri più inquinati d’Italia (hot spots) ed approfondisce molte questioni del rapporto tra uso delle risorse naturali del territorio ed impatto ambientale da una parte, e valore aggiunto ed occupazione apportati dall’altra.

Ne risultano conclusioni sorprendenti anche per l’opinione pubblica meno disponibile verso Solvay: il contributo al valore aggiunto complessivo che ricade sul territorio è del 1-2 % dell’intero valore aggiunto di tutte le attività presenti sul territorio stesso. Mentre il contributo all’occupazione complessiva è del 2/4%.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Dicembre 2011 14:33 )
 
<< Inizio < Prec. 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 Succ. > Fine >>

Pagina 171 di 181