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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

geotermia nella terra di Dante: ora basta ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 17 Marzo 2017 22:26

Non è una questione di Zone, ma di Vita e Futuro:

La Quarta Commissione Ambiente e Territorio della Regione Regione
Toscana ha varato la cosiddetta Zonazione per quanto riguarda
l'installazione di nuove Centrali Geotermiche sul suo territorio.

Si tratterebbe di un percorso che prevederebbe la creazione di aree
idonee ed aree non idonee per la costruzione di centrali geotermiche,
ovvero l'individuazione di aree in cui costruire centrali ed aree in cui
non costruirle.

In poche parole Enrico Rossi e la sua amministrazione vorrebbero
decretare l'esistenza di territori di serie A e territori di serie B.

 
la strage di Ravenna PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 16 Marzo 2017 10:08
A 30 anni dalla strage operaia di Ravenna ...
Giovedì 16 marzo ore 21.00 - Dopolavoro Ferroviario
di Viareggio, via Machiavelli 257, 1° piano
13 operai della "Mecnavi" morirono
asfissiati come topi nella gasiera
“Elisabetta Montanari” adibita al trasporto di Gpl
Chi non ha Memoria non ha Futuro!
Incontro-dibattito con Angelo Ferracuti
autore del libro “Il costo della vita” (ed. Einaudi)
sulla tragedia del 13 marzo 1987
Promuovono:
- Associazione “Il Mondo che vorrei”
- Assemblea 29 giugno
alle ore 20.00 buffet di sottoscrizione

all'iniziativa di questa sera

 
IL CANCRO è BUSINESS PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 09 Marzo 2017 23:11

Micro calcificazioni al seno e la creazione di malati

Marcello Pamio - 1 marzo 2017

“Non più morte, non più sofferenza a causa del cancro entro dieci anni.
Ora siamo sicuri che entro il 2015 il cancro diventerà una malattia cronica.”

Andrew Von Eschenbach, direttore del National Cancer Institute

Aveva le idee molto chiare Von Eschenbach, il dodicesimo direttore del National Cancer Institute.
Il cancro è il business per eccellenza: non esiste attualmente area terapeutica che possa competere.
L'Industria della malattia ne è ben consapevole e sta facendo di tutto per mantenere tale triste primato allargando il più possibile il mercato, rendendolo endemico nella popolazione e soprattutto cronico.
Si tratta di un sogno malefico, ma cancronizzare la società significa avere miliardi di persone che convivranno con il loro tumore e che saranno curate per tutta la loro esistenza.
L'ennesima conferma che il cancro è l'Eldorado per le lobbies del farmaco arriva dall'analisi redatta da EvaluatedPharma (società leader di analisi e previsione del settore biotech e farmaceutico) dal titolo: World Preview 2016, Outlook to 2022 (Previsione mondiale 2016, anteprima al 2022).
Si tratta dell'area terapeutica dove i ricavi sono massimi.

 
geotermia, che pacchia per Enel e le banche PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 11 Marzo 2017 10:21

Poca energia elettrica, tanto inquinamento, un fiume di soldi pubblici a Enel e alle banche d'affari, come la Goldam Sachs.

Nel 2016 520 milioni di euro di incentivi statali alle centrali geotermiche della zona nord (Larderello-Radicoldoli) e 90,4 milioni alle centrali dell'area sud Amiata. Oltre alla vendita dell'energia, stimata in 220 milioni di euro per l'area nord e 52 milioni di euro per l'area sud Amiata. Per un totale di circa 882 milioni di euro .... carichi di arsenico, mercurio, radon, idrogeno solforato per le popolazioni.

In allegato il calcolo degli incentivi statali.

La Regione Toscana autorizza una nuova perforazione geotermica di Enel Green Power a Radicoldoli (in allegato)

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salviamo l'acqua toscana dalla Regione Toscana PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 07 Marzo 2017 09:24

Medicina democratica

Coordinamento regionale toscano

 

Alla Giunta regionale toscana

Al Responsabile del Settore Genio Civile Valdarno Centrale e Tutela dell' Acqua della Direzione Difesa del Suolo e protezione civile – Regione Toscana Via di Novoli 126 – 50126 – Firenze Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Oggetto: Piano tutela acque 2017-2022, controdeduzioni al Documento preliminare N 1 del 10-01-2017 e all’allegato A.

Con la presente si controdeduce al documento in oggetto, entro il termine del 17.3.2017, avanzando osservazioni anche su documenti pregressi, che questa onlus considera preparatori del Piano in oggetto, in particolare sulla Relazione del Direttore AIT 2014, e della VAS del Piano di ambito .

Preliminarmente questa associazione evidenzia di ritenere che lo stato non buono delle acque superficiali e sotterranee in Toscana sia un grande fattore di nocività per la popolazione, di spesa sanitaria aggiuntiva, di giornate di lavoro perdute, ecc. Per cui ritiene che l’aggiornamento del Piano di tutela delle acque debba essere l’occasione fondamentale per rivedere profondamente la gestione non solo dell’acqua, ma anche dei suoli, del sottosuolo, dell’aria ambiente, delle attività antropiche, dall’industria inquinante ed idroesigente, alla geotermia, all’agricoltura chimicizzata, alla gestione dei rifiuti e dei fanghi di depurazione, ecc.

Ritiene altresì che la nuova “zonizzazione” della Toscana (i tre distretti idrografici dell’Appennino settentrionale, dell’Appennino Centrale e del bacino del Po) non sia adatta ad un piano di reale tutela delle acque, ma finalizzata ad un futuro affidamento del servizio idrico integrato ad un unico gestore privatizzato, una volta che – a spese pubbliche, in particolare degli utenti – si sia realizzato il piano dei cosidetti “tuboni”, per la somma di 766.500.000 euro, piano concepito per “industrializzare” l’acqua e farla circolare assurdamente per tutta la Toscana (si veda la VAS Autorità Idrica Toscana - Piano di Ambito - VAS - Rapporto Preliminare – Documento Preliminare 2014). Occorre invece tornare alla gestione per bacini idrografici (Val di Cecina, Val d’Arno, Val di Fiora, ecc) onde poter responsabilizzare continuamente amministrazioni locali e cittadinanza alla difesa attenta della risorsa acqua, in termini di non inquinamento, bonifiche rapide ove occorrano, risparmio di risorsa, priorità ai consumi civili.

Ciò premesso, nel dettaglio si osserva:

1 Val di Cecina:

1.1  incompatibilità dello sfruttamento di acqua dolce e salgemma già evidenziata da parte del TAR toscano con sentenze nel 2007 e nel 2010 ....

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documento ancora in fase di completamento

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Marzo 2017 09:39 )
 
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