Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua - Decide Roma
Questa mattina i vigili inviati dal Dipartimento Patrimonio del Comune di Roma sono entrati nella sede del Forum Italiano dei movimenti dell'acqua e delle altre associazioni con sede presso il Rialto Sant'Ambrogio a Roma, impedendo l'accesso a tutti coloro che da anni quotidianamente fanno vivere uno spazio altrimenti abbandonato.
È qui che si è fatta la storia del movimento dell'acqua che ha portato alla vittoria del referendum del 2011, spesso rivendicato dalla stessa giunta Raggi e dal Movimento 5 stelle... evidentemente la loro prima stella si è prosciugata.
Nessun contatto ci è stato con l'amministrazione Raggi, nonostante le parole dell'assessore Mazzillo a cui chiediamo un incontro immediato. Sono mesi che il Forum dell'Acqua, insieme alla rete Decide Roma e a decine di associazioni, si è battuto per trovare una soluzione alla vicenda del patrimonio del Comune di Roma e del riordino delle concessioni, chiedendo il riconoscimento del valore sociale delle nostre attività in questi spazi, che - come l'acqua - non possono essere messi a profitto.
La mozione approvata all'unanimità la scorsa settimana dall'Assemblea Capitolina deve trovare immediata applicazione, con una delibera di Giunta che blocchi gli sgomberi di tutti gli spazi e che restituisca il Rialto a coloro che ne hanno avuto cura in questi anni.
Giù le mani dalla città solidale!
tallio in Versilia, lo studio di ARS settembre 2016
Sette anni a Mauro Moretti, ex amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello stato (Fs), sette anni e mezzo a Michele Mario Elia, all’epoca alla guida di Rete ferroviaria italiana (Rfi), e a Vincenzo Soprano, ex amministratore delegato di Trenitalia.
La sentenza di primo grado del processo per la strage di Viareggio, arrivata dopo quasi otto anni dall’esplosione del treno carico di gpl che uccise 32 persone, ha condannato i manager che nel 2009 erano a capo delle Ferrovie dello stato.
L’accusa infatti metteva al centro delle responsabilità i vertici delle Ferrovie dello stato, arrivando a chiedere il massimo della pena per Moretti (16 anni) e per Elia (15 anni), accusati di aver preso decisioni che hanno ridotto i margini di sicurezza lungo la rete ferroviaria nazionale.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 11 Febbraio 2017 18:15 )
È il 29 settembre 2006, al Senato degli Stati uniti si vota la legge «Secure Fence Act» presentata dall’amministrazione repubblicana di George W. Bush, che stabilisce la costruzione di 1100 km di «barriere fisiche», fortemente presidiate, al confine col Messico per impedire gli «ingressi illegali» di lavoratori messicani. Dei due senatori democratici dell’Illinois, uno, Richard Durbin, vota «No»; l’altro invece vota «Sì»: il suo nome è Barack Obama, quello che due anni dopo sarà eletto presidente degli Stati uniti. Tra i 26 democratici che votano «Sì», facendo passare la legge, spicca il nome di Hillary Clinton, senatrice dello stato di New York, che due anni dopo diverrà segretaria di stato dell’amministrazione Obama.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Febbraio 2017 17:40 )
Acqua, non vogliamo l’elemosina, vogliamo l’acqua e il dissalatore
Un fantasma si aggira per la val di Cecina, è un’azienda belga assetata d’acqua e di sale. Decine di delibere, piani, studi, criticità conclamate, deroghe ed inquinamento per la popolazione, autobotti e sentenze del TAR, ma i rubinetti Solvay sono sempre sgorganti acqua buona. Da decenni. Dato che l’acqua su un territorio è limitata dalla natura, più ne prende Solvay, meno ne resta alla popolazione, le briciole, dove si concentrano tutti gli inquinanti possibili.
Ora la Giunta regionale esce con un’ennesima delibera, prolissa quanto ipocrita (N. 40 del 24.1.17) che, spacciata per garantista per la popolazione, ripropone aggravandola la situazione di sempre.