Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano
DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012
renzi atomico, paggetto servile
Scritto da Maurizio Marchi
Sabato 05 Novembre 2016 09:28
Come votare No alle armi nucleari
Manlio Dinucci
«Grazie, presidente Obama. L’Italia proseguirà con grande determinazione l’impegno per la sicurezza nucleare»: così scriveva il premier Renzi in uno storico messaggio twitter. Sei mesi dopo, alle Nazioni Unite, Renzi ha votato Sì alle armi nucleari. Accodandosi agli Usa, il governo italiano si è schierato contro la Risoluzione, approvata a grande maggioranza nel primo comitato dell’Assemblea generale, che chiede la convocazione nel 2017 di una conferenza delle Nazioni Unite al fine di «negoziare uno strumento legalmente vincolante per proibire le armi nucleari, che porti verso la loro totale eliminazione».
Pubblichiamo l'articolo di apertura del Senza Soste cartaceo n.117 attualmente in distribuzione. Lo facciamo a seguito delle polemiche riapertesi sulla questione nuovo ospedale, project financing e corruzione in seguito all'arresto di Saverio Guerrato, imprenditore edile a capo dell'azienda che avrebbe vinto la preselezione per la costruzione del nuovo ospedale di Livorno. Come abbiamo detto più volte, noi non facciamo cronaca e non partiamo dalla cronaca per spiegare i sistemi e le scelte politiche. Certo, le grandi opere in Italia sono sempre state sinonimo di corruzione e criminalità organizzata, basta vedere il Tav ad esempio, ma un'opera deve essere innazitutto combattuta o sostenuta per la propria utilità/inutilità pubblica, la propria convenienza/non convenienza nel rapprto fra costi e benefici e per il proprio impatto su salute e ambiente. Proprio per questo nel giorno delle polemiche sulla corruzione legata al nuovo ospedale, noi rilanciamo con questo articolo che Daniele Rovai, autore nel 2013 del libro-inchiesta “La nuova sanità toscana – I 4 nuovi ospedali toscani e la legge truffa del project financing" che ci racconta di tutti i danni, i cambiamenti, i costi e le storture che gli ospedali toscani in project financing hanno portato. Buona lettura. redazione, 5 agosto 2016
La Regione Toscana continua a spingere per la costruzione di un nuovo ospedale a Livorno e nega i finanziamenti per la ristrutturazione di quello di viale Alfieri. Ma nei nuovi ospedali costruiti con il project financing non tutto sembra andare per il verso giusto: come a Lucca, dove vengono pagati al concessionario 72.000 pasti all’anno a fronte dei 49.700 necessari
Ultimo aggiornamento ( Sabato 05 Novembre 2016 09:36 )
SI’ al bando delle armi nucleari nel 2017: un giorno storico all’ONU per il disarmo atomico
Oggi, alle 18.00 circa dell’ora di New York (le 24.00 per l’Italia), il 27 ottobre 2016, al Palazzo di Vetro è passata la risoluzione presentata dal Messico (co-sponsor per la redazione l'Austria, Brasile, Irlanda, la Nigeria e il Sud Africa) e da altri 57 Paesi per il bando delle armi nucleari con una Conferenza ONU da tenere nel 2017.
E’ un giorno storico per tutta l’Umanità che desta sincero stupore, oltre che gioia, negli attivisti per la pace (e per il diritto di tutti alla sopravvivenza della nostra specie e dell’ecosistema): fino a qualche anno fa, prima che prendesse il via, con Oslo nel 2013, il “percorso umanitario”, poi proseguito con Nayarit (marzo 2014) e Vienna (dicembre 2014), un risultato del genere sarebbe stato inimmaginabile, nel contesto dei negoziati internazionali prigionieri del quadro bloccato del TNP.
(Staffetta Quotidiana) - Il negoziato sull'accordo di libero scambio Ttip tra gli Stati Uniti e l'Unione europea è “di fatto” fallito. Lo ha detto il vice cancelliere e ministro dell'Economia tedesco, Sigmar Gabriel. “Ritengo che i negoziati con gli Stati Uniti siano de facto falliti, anche se nessuno lo vuole ammettere veramente”, ha spiegato Gabriel, sottolineando che in 14 round di colloqui le parti non hanno trovato un'intesa su un solo capitolo dei 27 sul tavolo. Il vice cancelliere, in un'intervista all'emittente Zdf, ha spiegato che “i negoziati con gli Usa sono falliti de facto perché noi europei non vogliamo assoggettarci alle richieste americane”. Il libero scambio noto come Transatlantic Trade and Investment Partnership sarebbe quindi ormai un'ipotesi remota. La discussione sul Ttip, iniziata nel 2013, ha suscitato una lunga serie di critiche da parte soprattutto dei movimenti ambientalisti. A luglio il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda aveva espresso i dubbi su una positiva conclusione dei negoziati