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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

sabato 17 a livorno PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Domenica 11 Novembre 2012 18:49
LIVORNO: MEGAINCENERITORE? NO GRAZIE!
   
 
 
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Comune, Provincia e Regione vogliono costruire in città un megainceneritore, sette volte più grande dell’attuale, che dovrebbe bruciare i rifiuti di mezza Toscana.

 
Centenario Solvay di Rosignano PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 09 Novembre 2012 12:07

Niente da festeggiare

Solvay celebra i suoi  100 anni di presenza a Rosignano, e li dimostra tutti: impianti lasciati marcire, riserve d’acqua esaurite, investimenti e manutenzioni quasi zero, occupazione al minimo storico, idee ancora meno.

Solo  i profitti spediti all’estero si mantengono buoni, ed addirittura vorace è l’appetito sulle risorse naturali, salgemma ed acqua. Ma non si fraintenda, non è una controtendenza al decadimento:  Solvay da anni ha scelto di dirottare i suoi investimenti sulla finanza, non più sull’industria.

 
DIOSSINE INTORNO L'INCENERITORE DI FORLI' PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 07 Novembre 2012 09:23

in allegato la "RELAZIONE FINALE SUI LAVORI DEL TAVOLO INTERISTITUZIONALE IN TEMA DI DIOSSINE/FURANI E PCB NELLE MATRICI AMBIENTALI ED ALIMENTARI DEL TERRITORIO FORLIVESE".

Trovate comunque la relazione anche a questo link:

http://www.comune.forli.fc.it/upload/forli/gestionedocumentale/Relazione%20finale%20tavolo_784_27809.pdf

Unitamente ad un collega ex primario pneumologo - ora  in pensione - abbiamo partecipato attivamente a  questa "impresa" durata oltre un anno e mezzo in qualità di rappresentanti dell'Ordine dei Medici Forlì Cesena.

Il lavoro ( o meglio il calvario…)  è stato estenuante; comunque siamo arrivati in fondo e se avrete la pazienza di leggere troverete spunti interessanti, a cominciare dalla gravissima contaminazione in allevamenti rurali del territorio per cui il 57% degli alimenti indagati è oltre i limiti e su 12 polli ruspanti solo 2 rientrano nei limiti attualmente in vigore.

Direi che l'allarme a suo tempo lanciato da ISDE Forlì con proprie spontanee indagini è stato purtroppo pienamente confermato. PATRIZIA GENTILINI , oncologa

 
UN TRENO CARICO DI STRESS PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 07 Novembre 2012 10:15

Si è conclusa la ricerca sullo Stress lavoro correlato per i macchinisti ed i capitreno, effettuata nei mesi scorsi tra i lavoratori che prestano servizio sui treni. Il progetto è stato realizzato su scala nazionale sotto la direzione scientifica del Prof. Vezio Ruggieri (Cattedra di Psicofisiologia Clinica della Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università di Roma, Sapienza), coadiuvato dalla dott.ssa Laura Marrucci con il coinvolgimento degli stessi lavoratori interessati attraverso un approfondito confronto, secondo il metodo dei 'gruppi omogenei'. L'iniziativa, nata per approfondire il tema 'Valutazione Stress Lavoro Correlato' per lavoratori impegnati in mansioni atipiche, quali quelle della guida e della scorta treni, ha

 
DROGA, ARMI E SUBALTERNITA' ALLA NATO PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 06 Novembre 2012 08:26

 

Il partner afghano di Monti

Manlio Dinucci
 

Il premier Monti ha celebrato la giornata delle forze armate con una visita «a sorpresa» in Afghanistan. Ai militari italiani a Herat ha ribadito che «non siete l'espressione di una nazione in guerra: siamo qui per assicurare a questo paese sicurezza, stabilità e prosperità». Ha quindi incontrato il premier Karzai, assicurandolo che l'Italia, come gli altri paesi, «trasformerà il suo supporto, ma questo non significa lasciare il paese da solo».
Lo garantisce l’Accordo di partenariato firmato a Roma il 26 gennaio da Monti e Karzai. Per la realizzazione di «infrastrutture strategiche» nella provincia di Herat, l’Italia concede al governo afghano un credito agevolato di 150 milioni di euro (mentre L’Aquila e altre zone disastrate non hanno i soldi per ricostruire). Si prevedono investimenti italiani anche nel settore minerario afghano (mentre chiudono le miniere in Sardegna) e a sostegno delle piccole e medie imprese afghane (mentre quelle italiane falliscono).

 
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