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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

ALTO RISCHIO SOLVAY PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 06 Luglio 2012 11:31

Grosso incendio ai clorometani, il solito silenzio omertoso

Sappiamo da testimoni oculari che nei giorni scorsi (probabilmente lunedi  25 giugno) verso le 10 si è scatenato un grosso incendio all’impianto clorometani della Solvay di Rosignano, uno dei più vecchi  e pericolosi, con accanto la sfera esplosiva di idrogeno. Fiamme e fumo nero sono divampati per diversi minuti prima che scattasse l’allarme, e che gli schiumogeni spengessero l’incendio.

Si è rischiato ben di peggio , ad esempio un’esplosione devastante ? qualche lavoratore è rimasto intossicato ? è un caso che simili fatti avvengano in uno degli impianti più vecchi  e pericolosi ?

Si coglierà l’occasione del grave pericolo corso per chiudere finalmente questo vecchio impianto che produce ancora (“come coda di produzione” precisa Solvay) il tetracloruro di carbonio, cancerogeno e sostanza nociva alla fascia di ozono, e come tale  fuorilegge dal 1993, con l’entrata in vigore della Legge 549, approvata dopo il Protocollo di Montreal del 1987 ?

Domande che rivolgiamo al Sindaco e all’Arpat, nonostante abbiano dato pessima prova di sé proprio recentemente, a proposito dell’arsenico e della nocività delle spiagge bianche.

Anche gli incendi di impianti ad alto rischio sono normali e richiedono silenzio assoluto ?

6.7.12

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Dal sito del Comune di Rosignano Marittimo  2009

A DISPOSIZIONE DELLA CITTADINANZA LE SCHEDE AGGIORNATE RELATIVE AI "GRANDI RISCHI" DELLE SOCIETA' SOLVAY E INNOVENE

 
COME STANNO DAVVERO LE COSE IN SIRIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 03 Luglio 2012 09:47

MANIFESTO 3.7.12

Da che pulpito viene la predica   

Manlio Dinucci

 

«Profondamente preoccupati per l’intensificazione della violenza», che rischia di allargare il conflitto a dimensioni regionali, chiedono con fermezza «la cessazione della violenza armata in tutte le sue forme». Chi sono i non-violenti? I membri del Gruppo di azione per la Siria che, riunitisi a Ginevra il 30 giugno, hanno emesso un comunicato finale.

Alla testa dei non-violenti vi sono gli Stati uniti, registi dell’operazione bellica con cui, dopo la distruzione dello stato libico, tentano di smantellare anche quello siriano. Agenti della Cia, scrive il New York Times, operano segretamente nella Turchia meridionale, reclutando e armando i gruppi che combattono il governo siriano. Attraverso una rete ombra transfrontaliera, in cui opera anche il Mossad, essi ricevono fucili automatici, munizioni, razzi anticarro, esplosivi. Con un video su YouTube, mostrano come sanno ben usarli: un camion civile, mentre passa accanto a un magazzino, viene distrutto dall’esplosione di un potente ordigno telecomandato.

 
Solvay spreca un terzo del sale in mare ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 22 Giugno 2012 06:54

Incredibile Solvay: spreca un terzo del sale in mare !

Ed incredibili istituzioni che la autorizzano per altri 30 anni.

 

Incredibile Solvay: alla pagina 9 di 13 della dichiarazione PRTR resa al Ministero dell’Ambiente nell’aprile 2011 Solvay dichiara di scaricare in mare  717.000 tonnellate di sale: un terzo del salgemma cavato – a lacrime e sangue dei cittadini -  dalla Val di Cecina !l

Il dato è confermato anche dalla dichiarazione dell’anno precedente, dove il sale scaricato in mare ammonta a 612.000 tonnellate.

Questo spreco inaccettabile è frutto non solo  dell’atteggiamento neo-coloniale della Solvay, del prezzo irrisorio che paga sia per il salgemma che per l’acqua dolce per estrarlo, ma è frutto  anche e soprattutto  del silenzio omertoso che le istituzioni le hanno costruito intorno,  anche sugli aspetti più inaccettabili.

E non solo: in queste settimane le stanno regalando gli ultimi giacimenti di sale della Val di Cecina, quelli ad est e sud di Saline, chiudendo il disgraziato paese in una morsa. Non hanno battuto ciglio sul ricatto della cassa integrazione, hanno firmato in fretta e furia, e si preparano ad un nuovo accordo di programma – truffa come quello del 2003, che Solvay per prima non ha rispettato che in parte, pur intascandosi 30 milioni di euro.  

Sabato 23 giugno a Rosignano si presenterà il libro di Bruno Niccolini “La guerra del sale”: chi vuol saperne di più intervenga  presso il circolo ARCI Monte alla Rena alle ore 17,30.

19.6.12

                                                                      

 
richiesta di rimborso su bollette ASA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 29 Giugno 2012 12:08

Mentre altri ne parlano, noi facciamolo: CHIEDIAMO IL RIMBORSO AD ASA DI QUANTO CI DEVONO DAL LUGLIO 2011 PER EFFETTO DEL REFERENDUM CHE ABBIAMO VINTO.

SI PUO' RIEMPIRE QUESTO MODULO, CON IL CODICE CLIENTE, FIRMARLO E MANDARLO PER e-mail a

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . CHI NON CI RIESCE, MANDI SOLO UN MESSAGGIO. Faremo una raccomandata collettiva.

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R.R.R.                                Spett.le Ente Gestore   ASA Spa via del gasometro  9  57122  LIVORNO

                                            Spett.le Autorità di Ambito Territoriale 

                                                               N . 5 TOSCANA COSTA VIALE CARDUCCI 112  LIVORNO

                                                 Spett.le Sindaco del Comune di

                                                                                       .........................................

OGGETTO: RECLAMO/ISTANZA DI RIMBORSO

Decurtazione dell'importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito - Adesione alla campagna di “obbedienza civile”  per l'attuazione del referendum .

Il/la sottoscritto/a____________________________________, nato/a il ______________________________________

a______________________________ residente in ______________________________________________________

___________________________________________________________

Utente del Servizio Idrico integrato (Nome Aato)  5 TOSCANA COSTA,  

Codice Cliente n.__________C.F.__________________

PREMESSO

-che con D.P.R. del 23.03.2011 (in G.U. n.77, del 04.04.2011), è stato indetto referendum popolare avente ad oggetto l’abrogazione parziale dell’art. 154, del D.L.vo 3 aprile 2006, n.152, in materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato; 

-che in esito al detto referendum il comma 1 dell’art. 154, del D.L.vo 3 aprile 2006, n.152, è abrogato limitatamente alle seguente parte:  “ dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito ”;

-che con D.P.R. n.116, del 18.07.2011, pubblicato in G. U n.167, del 20.07.2011, si è stabilito che l’abrogazione suddetta ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del Decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana;

-che pertanto a far data dal 21 luglio 2011 la suddetta norma é a tutti gli effetti abrogata;

-che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 26/2011, nel dichiarare l’ammissibilità del referendum, ha precisato che “la normativa residua è immediatamente applicabile” e  “non presenta elementi di contraddittorietà”;

-che pertanto, dal 21 luglio 2011, codesta società non ha più titolo per esigere l'importo della tariffa corrispondente alla remunerazione del capitale investito (pari al 7%);

-che ciò malgrado, nelle fatture pervenute allo scrivente successivamente a tale data non risulta essere stato dedotto l’importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito; 

-che lo scrivente, in obbedienza al dato normativo, intende dare esecuzione all’esito referendario;

P.Q.M.

- Avanza formale reclamo avverso le fatture che contengono e conterranno le quote relative alla remunerazione del capitale;

- chiede che venga eliminata dalle fatture emesse dalla vostra società la quota di remunerazione del capitale investito, pari al 7%  (O QUANTO SIA)  del corrispettivo dovuto per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione avvisando che la stessa costituisce una pratica commerciale scorretta ai sensi di quanto previsto dal d.lgs. n. 206/2005 (c.d. Codice del consumo);

- contestualmente chiede che codesta società provveda a rimborsare al medesimo, entro trenta giorni dalla presente, quanto già da questi indebitamente corrisposto a titolo di remunerazione del capitale investito, con riguardo al periodo successivo al 20.07.2011. A tale proposito la presente costituisce comunicazione idonea ad interrompere i termini di prescrizione relativamente alle predette somme già indebitamente percepite da codesta società, rispetto alle quali lo scrivente si riserva di promuovere autonoma azione legale di ripetizione dell'indebito;

-con riserva, in difetto, di agire senza ulteriore preavviso nelle competenti sedi giudiziarie ordinarie e amministrative.

Distinti saluti.

Luogo e data _____________________________________                  Firma __________________________________

 
ARSENICO, SOLVAY LA PIU' GRANDE EMETTITRICE PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 08 Giugno 2012 07:47

LA FESTA DEL PESCE  DEL 10 GIUGNO HA PROPRIO UN GRANDE SPONSOR ....

Medicina democratica Movimento di lotta per la salute

Solvay, grande inquinatrice d’arsenico

Alla seguente pagina internet  http://www.ispesl.it/documenti_catalogo/volume%20arsenico.pdf  si può vedere uno studio del 2010 di INAIL e ISPESL che riporta i dati delle principali emissioni di arsenico in aria e nelle acque. In Toscana si emette nelle acque ben  il 42,8 % dell’arsenico riversato in Italia ed il massimo emettitore è proprio Solvay con 2.930 kg riversati nelle acque, cioè in mare,  nel 2006.

 

Perché le autorizzazioni della Provincia sugli scarichi a mare non hanno mai deliberato su questo pericoloso inquinante ?

Perché né le istituzioni amministrative e sanitarie, né tanto meno Solvay hanno  mai informato  la popolazione, ad esempio sulla pericolosità del pescato ?

Perché un aspetto così grave, almeno quanto l’inquinamento da mercurio a Rosignano, non  fu affrontato nel l’Accordo di programma  del 2003 ?

Abbiamo i nostri sospetti, ma chiediamo alle autorità : da quale micidiale impianto all’interno dello stabilimento viene  fuori  tutto questo arsenico ?

Come si intende affrontare il problema nell’immediato   (ad esempio chiusura a qualsiasi frequentazione delle spiagge bianche alla vigilia dell’estate) e in prospettiva per una bonifica (sempre se possibile) su vasta scala ?

Ed infine le autorità non ritengono che – alla luce di questo nuovo inquietante aspetto di insostenibilità della pressione Solvay – le vada negato l’ampliamento dello sfruttamento minerario del salgemma , così pesante ed insostenibile sulla risorsa acqua ?

Finirà come per gli scarichi bianchi, che con l’Accordo di Programma del 2003 avrebbero dovuto  scendere a 60.000 tonnellate/anno a fine 2007, e sono invece almeno il doppio ancora oggi, nonostante Solvay abbia intascato  30 milioni di euro dalle casse pubbliche ? 

27 maggio 2012                                                                               

 
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