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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

due petizioni popolari su dissalatore e Bulera PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 24 Aprile 2017 10:03

MD ha lanciato due petizioni popolari, che stanno andando molto bene.

La prima affinchè Solvay costruisca un dissalatore di acqua di mare, da cui ricavi acqua e sale per le sue produzioni, sollevando la Val di Cecina dal suo peso insopportabile.

La seconda per la chiusura della discarica di rifiuti tossici di Bulera, in alta val di Cecina, che la società privata SCL avrebbe dovuto chiudere già nel 1999.

In allegato le due petizioni, che possono liberamente essere stampate, firmate e recapitate a MD di zona.

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da livorno linea mensile fissa per armi USA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 15 Aprile 2017 14:57

Da Camp Darby armi Usa per la guerra in Siria e Yemen

di Manlio Dinucci -  il manifesto, 14 aprile 2017

Si chiama «Liberty Passion» (Passione per la Libertà). È una modernissima, enorme nave statunitense di tipo Ro/Ro (progettata per trasportare veicoli e carichi su ruote): lunga 200 metri, ha 12 ponti con una superficie totale di oltre 50000 m2, sufficienti al trasporto di un carico equivalente a 6500 automobili.
La nave, appartenente alla compagnia statunitense «Liberty Global Logistics», ha fatto il suo primo scalo il 24 marzo nel porto di Livorno. Prende così via ufficialmente un collegamento regolare tra Livorno e i porti di Aqaba in Giordania e Gedda in Arabia Saudita, effettuato mensilmente dalla «Liberty Passion» e dalle sue consorelle «Liberty Pride» (Orgoglio di Libertà) e «Liberty Promise» (Promessa di Libertà). L’apertura di tale servizio è stata celebrata come «una festa per il porto di Livorno».

Ultimo aggiornamento ( Sabato 15 Aprile 2017 15:05 )
 
angelino fa la sua parte PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 13 Aprile 2017 16:51

Dall’Italia l’attacco Usa alla Siria

Manlio Dinucci

Dopo l’attacco missilistico Usa alla Siria, il ministro degli esteri Alfano ha dichiarato che l’Italia è preoccupata della «sicurezza e stabilità della regione mediterranea». In che modo vi contribuisce lo dimostrano i fatti. 

Le due navi da guerra statunitensi, la
USS Porter e la USS Ross, che hanno attaccato la base siriana di Shayrat, fanno parte della Sesta Flotta la cui base principale è a Gaeta in Lazio. La Sesta Flotta dipende dal Comando delle forze navali Usa in Europa, il cui quartier generale è a Napoli-Capodichino. 
 
guerra, nocività assoluta PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 15 Aprile 2017 14:53

Il terrore del signore della guerra

Tommaso Di Francesco Il Manifesto 14.04.2017

 

Si chiama Gbu-43, nota anche come «Moab» quella usata ieri dallo stato maggiore Usa su indicazione di Trump sull’Afghanistan. È la bomba convenzionale non nucleare più potente che, nella suo primo impiego – fu usata la prima volta nella guerra del Golfo del 1991 – era soprannominata «daisy cutter», tagliamargherite. Aveva «solo» 15 libbre di esplosivo, 7-8 tonnellate. Quella di ieri è una elaborazione che ci avvicina sempre di più al terrore atomico: ha infatti 11 mila tonnellate di esplosivo. Dicono che i militari americani e la presidenza Usa «hanno preso tutte le precauzioni per non colpire i civili». Viene da piangere, ma di rabbia. Perché questa bomba ha un impatto analogo a quello di una piccola bomba atomica però senza radiazioni, ma lo spostamento d’aria che provoca inghiotte tutto in un vortice di morte per chilometri, risucchiando l’aria e con essa ogni forma di vita.

 
nemmeno la sanità primaria è garantita PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 11 Aprile 2017 10:42

INVITIAMO A PARTECIPARE 

COMUNICATO STAMPA CON RICHIESTA DI PUBBLICAZIONE IN OCCASIONE DELLA IV COMMISSIONE CONSILIARE CHE INCONTRA DE LAURETIS

Bassa val di Cecina e Val di Cornia: dove la salute non è un diritto!

L’articolo 32 della Costituzione afferma che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto. In queste zone la Costituzione non viene rispettata.

Esistono delle malattie in cui il tempo è prezioso, in cui ogni minuto perso significa speranza di vita che si riduce. Per questo, la medicina moderna indica che si devono creare delle “reti territoriali tempo-dipendenti” per permettere a tutti di accedere alle cure in modo tempestivo, garantendo così la maggiore probabilità di sopravvivenza.
Una delle reti tempo-dipendenti più delicate è quella per la cura dell’infarto. Si tratta di riaprire entro 90 minuti, con un’angioplastica, una coronaria che si è chiusa. Oltre quei 90 minuti i benefici del trattamento si riducono quasi totalmente, ed il rischio di morte o di conseguenze invalidanti aumenta progressivamente. Poiché la procedura stessa richiede qualche diecina di minuti, la sala di emodinamica, che è l’ambiente dove si fa l’angioplastica, deve essere raggiungibile in un tempo massimo di un’ora.

La Toscana si è dotata di una serie di sale di emodinamica per la cura dell’infarto miocardico acuto. Nella mappa è riportata la loro disposizione (ogni cerchiettino rosso è una sala di emodinamica).

E’ straordinariamente evidente come tutta la nostra zona costiera, da Rosignano fino a Piombino-Follonica, nonostante sia densamente abitata, non abbia una sala di emodinamica che possa accogliere chi è colpito da infarto in tempi utili. Già chi arriva all’ospedale di Cecina ben difficilmente entrerà nella sala di emodinamica di Livorno in tempo utile, ma per chi vive a Piombino le possibilità sono praticamente nulle.

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