Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano
DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012
Bulera, giovedi 22 marzo assemblea pubblica a Pomarance
Scritto da Maurizio Marchi
Domenica 18 Marzo 2018 17:25
Bulera, una discarica di rifiuti pericolosi tra i torrenti della Val di Cecina
Diciamo no alla prosecuzione per altri 9 anni e l’ampliamento con oltre un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi nella discarica di Bulera, nel comune di Pomarance. La discarica è circondata dal botro Bulera, che si getta nel torrente Possera, il principale affluente del fiume Cecina: sono a rischio tutti i pozzi pubblici e privati fino al mare, in caso di alluvioni, smottamenti, terremoti, o di semplice percolamento. A controprova del pericolo, il proprietario della discarica, la Società chimica Larderello privata, ha acconsentito a pagare un muro di protezione lungo circa 400 metri a protezione del Campo Pozzi ASA di Puretta, che alimenta Pomarance e Volterra, ma lasciando al suo destino tutto il resto del fiume Cecina, cioè altre centinaia di pozzi pubblici e privati.
Dopo oltre un anno di riunioni, la Regione Toscana ha autorizzato l’ampliamento con la risibile motivazione ‘è preferibile utilizzare un sito già compromesso e autorizzare un ampliamento di una discarica esistente piuttosto che utilizzare nuove aree’ . Chi si oppone risponde che era ancora più sensato non compromettere affatto fin dal 1982 un’area solcata da torrenti che alimentano il fiume Cecina e che lì una discarica per rifiuti pericolosi non avrebbe mai dovuto essere impiantata.
Nelle ultimissime settimane infine si verifica un nuovo fatto gravissimo: minacce scritte da parte di avvocati incaricati da SCL contro esponenti del Comitato contro la discarica, passando sopra al fatto che questi esponenti rappresentano volontariamente ed encomiabilmente almeno 1275 persone che hanno firmato la petizione popolare, consegnata in giugno 2017 in Comune di Pomarance e in Regione contro il progetto di Bulera. Gli avvocati minacciano richieste di danni all’immagine della SCL, volendo ridurli al silenzio e alla ritrattazione. La vicenda si trasforma in una questione di democrazia e di libera espressione: nemmeno il proprio documentato parere si può esprimere in alta val di Cecina, per non incorrere nelle furie di lesa maestà di SCL, su un progetto quantomeno discutibile ?
Su questo, come su tutto il progetto Bulera e sul modo di mandare avanti l’opposizione, il Comitato con il sostegno di Medicina democratica e di Legambiente Costa etrusca invita la popolazione e le forze organizzate ad un’assemblea pubblica
per giovedi 22 marzo ore 17
presso il Teatro De Larderel via Roncalli a Pomarance.
Tutti sono invitati, per difendere la nostra acqua
A cura di Medicina democratica Val di Cecina marzo 2018
la Solvay di Alessandria in corte d'assise
Scritto da Maurizio Marchi
Venerdì 09 Marzo 2018 18:07
17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti. Chiesti da Marina Nuccio, Procuratore Generale della Repubblica, nel processo in Corte d’Assise d’ Appello a Torino, per gli imputati di avvelenamento doloso della falda di Alessandria. Nella sua memoria depositata alla Corte presieduta da Fabrizio Pasi, Lino Balza ha evidenziato due testimonianze emblematiche del dolo diretto, cioè della piena conoscenza –diretta- degli Amministratori. Essi sapevano che sotto lo stabilimento c’è la gigantesca falda acquifera di Alessandria, sapevano che la falda serve per l’alimentazione, sapevano per conoscenza diretta che la stavano (la stanno) avvelenando con un cocktail di 21 tossici cancerogeni, nascondevano e falsificavano. Clicca qui le due testimonianze. Clicca qui l’intera memoria. Clicca quiMatteo Spicuglia su TG3. Clicca quiSilvana Mossano “A Spinetta fu avvelenamento doloso. 112 anni di carcere”. Clicca quiAgorà Magazine "Inquinamento 17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti".
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Marzo 2018 18:12 )
allarme qualità dell'aria in Toscana
Scritto da Maurizio Marchi
Giovedì 08 Marzo 2018 09:40
allarme di Monica Pecori dal Consiglio regionale: Piano regionale qualità dell'aria in approvazione
Tra circa due settimane il Consiglio regionale approverà il Piano Regionale Qualità Aria (PRQA): l'aria con l'acqua è l'elemento di contaminazione della salute più diffuso e pervasivo. Questo aspetto è rilevato nella Proposta PRQA di Novembre 2017 , che tuttavia non arriva a conclusioni coerenti: centrali geotermiche, inceneritori, discariche (metano ed altro), la concia di pelli, il settore cartario, il settore industriale SONO APPENA SFIORATI NELLA PROPOSTA DI PIANO, peraltro senza misure serie ed incisive (ad esempio chiusura e riconversione A FOTOVOLTAICO E IDROGENO delle centrali geotermiche).
Da domani Monica ed io scriveremo e manderemo a tutti gli indirizzi una bozza di critica al Piano, che ogni realtà territoriale potrà assumere, cambiare, integrare, ecc, e mandarla tempestivamente in Regione. Particolare attenzione nella Proposta regionale è rivolta alle emissioni da traffico e da riscaldamento (e come poteva essere diversamente ....), comunque anche su questo settore ci sono aspetti da approfondire e criticare. Infine le "buone intenzioni" regionali devono fare i conti con la limitatezza dei fondi per i maggiori controlli, e quindi con tempi lunghi (talvolta TROPPO lunghi), incompatibili con la difesa della salute.
Tutti i comitati, le associazioni, i cittadini sono chiamati ad esprimere con forza le loro richieste, mettendo in campo tutte le conoscenze e le esperienze dal basso sull'aria inquinata, come e più di quanto non sia stato messo in campo di recente sui rifiuti, che nella mala gestione ambientale e sociale sono solo un pezzo.
Monica Pecori e Medicina democratica sono disponibili ad ogni interlocuzione e collaborazione in questo percorso, che purtroppo anche stavolta sarà obbligatoriamente ristretto nei tempi.
Buona lettura e buon lavoro. FATE GIRARE, SE VOLETE.
PS si noti quanto scrive la Proposta sulla Piana FI PT PO: inceneritore e allungamento della pista di Peretola non sono neanche messe in discussione, o sull'elettrificazione delle banchine del porto di Livorno : avanti ADAGIO.
a questo link è disponibile il libro di Maurizio Marchi, a prezzo di costo "Gli effetti sulla salute della geotermia toscana", con la prefazione del cardiologo Claudio Marabotti.
4° di copertina
Gli effetti sulla salute della geotermia toscana
Né rinnovabile, né sostenibile, ma sorretta da enormi contributi pubblici
Riassunto dei cinque studi epidemiologici coordinati da ARS tra il 2010 e il 2016
Questo “riassunto”, con molte citazioni testuali, ha lo scopo di portare a conoscenza di tante persone e movimenti in più gli studi epidemiologici svolti dalla Regione Toscana tra il 2010 e il 2016, finanziati da Enel. Tra affermazioni e negazioni, tra studi e aggiornamenti che modificano i dati di riferimento (gli anni di riferimento su cui si confrontano i decessi in eccesso), e soprattutto letture tranquillizzanti, la Regione punta a minimizzare gli effetti sulla salute della geotermia, nel momento in cui si trova ad autorizzare progetti geotermici che moltiplicherebbero per otto i territori asserviti a questa attività nè sostenibile nè rinnovabile. Beneficiari di questa manipolazione l’Enel - che in Toscana ha la sua vetrina geotermica sul mondo – e diversi altri “imprenditori”, come Sorgenia e Magma, che puntano a mettere le mani su questa torta succulenta quanto inquinante. Il lavoro ha anche lo scopo, secondario, di riequilibrare lo scompenso di attenzione, sia delle istituzioni, sia dei movimenti sull’area amiatina, rispetto a quella tradizionale di Larderello, ormai giudicata assuefatta, quindi quasi dimenticata.
“Per l’area Nord, il Comune di Pomarance presenta modesti eccessi di mortalità per disturbi circolatori dell’encefalo nelle femmine (+ 45%, con 75 osservati e 52 attesi nei sette anni) e per tumori linfoematopoietici nei maschi (+ 83%, 14 osservati e 8 attesi), confermati anche da eccessi di ricoveri per leucemie nelle femmine e mielomi nei maschi, difficilmente riconducibili a fattori eziologici noti, ma per i quali un ruolo ambientale non può essere escluso del tutto.” (Studio epidemiologico sulle aree geotermiche 2010 di ARS Pag 19 di 25 della Sintesi )
MD scrive a tutti i sindaci della Val di Cecina
Scritto da Maurizio Marchi
Giovedì 22 Febbraio 2018 18:43
Medicina democratica
Bulera e Possera, non si mercanteggia sulla salute
Con la conferenza dei servizi (riunione di tutte le istituzioni interessate) del 9 gennaio 2018 sembra posta la parola fine sul lungo braccio di ferro sulla soprelevazione di 11 metri della discarica di Bulera: la Società Chimica Larderello sgancerà 400.000 euro per proteggere dai veleni del torrente Possera il campo pozzi ASA di Puretta, ci passerà come azienda “disponibile e responsabile”, mentre l’acqua del fiume Cecina resterà in preda fino alla foce delle esondazioni possibili della discarica tossica.