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Come convogliare migliaia di cittadini in area Seveso e desertificare il vecchio centro di Rosignano
Come ribadito dalla stampa locale giorni fa, un noto marchio di supermercati aprirebbe i battenti a fine anno in area ad alto rischio Solvay (ammoniaca), su via Filidei, tra l’abitato di Rosignano e le Morelline.
Quel che stupisce come primo aspetto è il silenzio di tutti, anche i nuovi consiglieri comunali, e del nuovo sindaco: per loro è tutto normale ? La legge Seveso vieta esplicitamente l’insediamento di attività che richiamino molte persone (come un supermercato), ed addirittura uffici (in torre), più almeno una trentina di fondi commerciali nella stessa area, definita nel Piano di emergenza esterna della Prefettura, come “zona di danno”.
Oltretutto il cosidetto “nuovo centro”, come viene definito, darebbe il colpo di grazia al vecchio centro di Rosignano, la via Aurelia, su cui di recente il comune, con fondi regionali, ha investito 50.000 euro per il progetto Pop Up, per l’apertura di nuove attività commerciali: schizofrenia o interessi nascosti ?
Comunque sia, è inaccettabile che la costruzione del “nuovo centro” vada avanti.
Abbiamo segnalato senza successo alla Commissione europea il presunto abuso da mesi, ma i lavori vanno avanti, nonostante l’iter per il progetto duri da almeno un decennio di tira e molla . Ci chiediamo: occorre mettere in mano alla magistratura questa ennesima anomalia urbanistica, o possiamo fare affidamento sulla ragionevolezza della nuova amministrazione, che potrebbe spostare consensualmente l’intero progetto in altra area, non a rischio industriale, e più consona alla vitalità della frazione di Rosignano Solvay, come ad esempio l’area H5 ?
24.6.19
Maurizio Marchi per Medicina democratica onlus

cerchi di rischio nel Piano di emergenza esterna della Solvay, steso dalla Prefettura di Livorno (2015): l'area del "nuovo centro" è interamente compreso nel cerchio azzurro, definita "area di danno". In allegato il focus sull'area del "nuovo centro".
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