Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano
DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012
un 25 aprile contro le guerre e la NATO
Scritto da Maurizio Marchi
Martedì 23 Aprile 2019 16:07
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Video di Valerio Gennaro e Maurizio Marchi, che presentano il libro "Epidemiologia della guerra infinita" all'Università di Genova, ai dottorandi in medicina, presso l'Ospedale San Martino il 15 aprile 2019. L'epidemiologo Gennaro presenta anche il suo studio sulla mortalità per tumore dei militari italiani inviati in missione all'estero (3663 nuovi tumori). Vediamo se Pandora TV e/o altri lo rilanciano. Io sono disponibile a presentare il libro altre volte, in vendita a prezzo di costo solo via internet a questo indirizzo:
Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Aprile 2019 07:55 )
no al pirogassificatore a Livorno, dati ufficiali di mortalità
Scritto da Maurizio Marchi
Giovedì 18 Aprile 2019 16:33
osservazioni da inviare in Regione Toscana entro il 19 aprile 2019
Medicina Democratica Onlus
Sezione di Livorno
A Regione Toscana
Direzione Ambiente ed Energia
SETTORE VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
OPERE PUBBLICHE DI INTERESSE STRATEGICO REGIONALE
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Oggetto :
REALIZZAZIONE DI UN NUOVO IMPIANTO DI PIROLISI DI MATERIE PLASTICHE, DA REALIZZARSI IN VIA DEGLI ARROTINI, N. 77/79 – LIVORNO. PROPONENTE: PYRENERGY S.R.L.
La scrivente associazione onlus, riguardo al progetto in oggetto, osserva quanto segue.
1- Il progetto, qualora realizzato, colliderebbe con le sue emissioni con il Piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria, in cui la città di Livorno è compresa.
2- Si evidenzia, come da tabelle ARS allegate in calce, che il Comune di Livorno subisce l’eccesso di mortalità per tutte le cause, l’eccesso di tumori per tutte le cause, e il forte eccesso di malformazioni congenite.
3- Per quanto sopra, si ritiene che nessun impianto inquinante possa e debba essere aggiunto al quadro emissivo a Livorno, semmai Codesta Regione deve attivarsi per ridurre il quadro emissivo esistente ad oggi.
4- Mortalità per tutte le cause in eccesso a Livorno, rispetto alla Regione Toscana, del 5,4% negli anni 2006-2015
il 13 aprile importante convegno di Medicina democratica a Taranto
Scritto da Maurizio Marchi
Giovedì 18 Aprile 2019 10:32
ILVA di Taranto creata nel 1961(prima ex Italsider) risulta essere la più grande acciaieria in Europa risulta essere Il sito industriale tra i più inquinati in Europa risulta essere il sito industriale secondo più inquinato al mondo Le prime indagini risalgono agli anni 80. Negli anni 90 era palese ed evidente, un esponenziale aumento di casi di mesotelioma causati da amianto,incremento di leucemie,varie patologie tumorali,problemi alla tiroide ad operai e abitanti. Periti nominati dalla procura di Taranto giunsero alla conclusione che almeno 11.550 persone morirono in 7 anni a causa di emissioni di agenti cancerogeni ed elevate emissioni di agenti inquinanti.
a questo link i contributi scientifici di Biggeri, Gennaro, Portaluri ed altri
https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=8043
uranio impoverito, 3663 militari italiani con tumori Valerio Gennaro ed altri
Scritto da Maurizio Marchi
Giovedì 18 Aprile 2019 16:23
Epidemiologia e Prevenzione 2019; 43 (1): -
DOI: https://doi.org/10.19191/EP19.1.A002
Incidenza di tumori maligni (1996-2012) in giovani militari italiani inviati in missione all’estero. Analisi preliminare dei dati della Commissione parlamentare di inchiesta su uranio impoverito e vaccini (CUC)
Incidence of malignant tumours (1996-2012) in young Italian soldiers sent on mission abroad. Preliminary analysis of the data of the Parliamentary Enquiring Commission on depleted uranium and vaccines (CUC)
UO epidemiologia, Direzione scientifica, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Genova.
Prevenzione negli ambienti di lavoro e di vita, Agenzia regionale per la protezione ambientale del Veneto, Padova
Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni, 17a Legislatura Camera dei Deputati
L’articolo riflette le opinioni dell’autore e non quelle dell’ente di appartenenza.
scarichi in mare, Solvay di Rosignano l'unica in Europa
Scritto da Maurizio Marchi
Giovedì 18 Aprile 2019 10:26
La sodiera Solvay di Rosignano è l’unica in Europa che scarica i propri rifiuti nell’ambiente
Siamo andati a vedere su google maps la sodiera Solvay di Devnya in Bulgaria, un terzo più potente di quella di Rosignano. Ebbene, anche questa sodiera, come tutte le altre ad eccezione di Rosignano, non scarica i propri rifiuti nell’ambiente (mare, fiumi), ma in una grande vasca di decantazione in località Padina, a sud-ovest dello stabilimento; e solo dopo la decantazione scarica l’acqua decantata nel fiordo di Varna. Quella che perpetua la Solvay a Rosignano è un’offesa gravissima alla popolazione della zona, alla sua salute, al suo ambiente, alla pesca e al turismo che cerca con difficoltà di creare un’alternativa al continuo calo occupazionale del polo Solvay.
Istituzioni serve e subalterne che finanziano la Solvay (ultimo finanziamento nel dicembre 2016 da parte del governo Renzi e della Regione di oltre 110 milioni di euro) non riescono nemmeno a far rispettare, dopo ben 16 anni, l’Accordo di programma stipulato nel 2003 per l’abbattimento del 70 % dei solidi sospesi nello scarico; solidi, è bene ricordarlo a tutti, che vengono scaricati da sempre in deroga alle leggi di protezione ambientale. Ora la Regione fa addirittura un depliant per reclamizzare le spiagge bianche, suscitando proteste addirittura nel partito di maggioranza relativa, e qualche balbettio sdrammatizzante dell’assessora Montagnani.
Qualche mese fa abbiamo riproposto il problema al Ministro per l’ambiente del cosidetto “governo del cambiamento”, non ricevendo neanche una minima risposta, come tutti gli altri in precedenza.
In assenza delle istituzioni, la Solvay continua a fare quello che vuole, esattamente come un secolo fa, sia sugli scarichi sia sull’uso dell’acqua dolce per l’estrazione di salgemma dal sottosuolo. Fino a quando ?
qui la foto aerea della sodiera di Devnya e della vasca di decantazione