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ROSSI, ZITA E TRIVELLE IN AMIATA PDF Stampa E-mail

Pronto un esposto in Procura da parte degli ambientalisti

Tirreno 15 aprile 2016

GROSSETO. «Se le dichiarazioni di Zita fossero confermate, la giunta Rossi è consapevolmente corresponsabile dell’eccesso di mortalità in Amiata». Così Roberto Barocci, portavoce di Sos Geotermia,...





GROSSETO. «Se le dichiarazioni di Zita fossero confermate, la giunta Rossi è consapevolmente corresponsabile dell’eccesso di mortalità in Amiata». Così Roberto Barocci, portavoce di Sos Geotermia, commentava giorni fa le parole dell’ex dirigente regionale Fabio Zita che, dopo aver chiesto un parere all’Ars nel 2012 sull’impatto della autorizzanda centrale geotermica Bagnore 4, ha accusato l’Agenzia di averlo cambiato da negativo a positivo. Zita fu poi rimosso dall’incarico.

Barocci aspettava di vedere le carte e ieri, fogli alla mano, ha annunciato che, proprio in base al loro contenuto, presenterà un esposto alla Procura.

Il primo parere, del 31 maggio, dice che le tabelle con le distribuzioni dei decessi per cause di morte prodotte da Enel «riportano come informazioni i numeri assoluti, le percentuali e i tassi grezzi che da soli non sono sufficienti a dare un quadro epidemiologico dello stato di salute della popolazione… Al di là di tali errori oggettivi, l’intero paragrafo dedicato agli aspetti sanitari appare poco esplicativo e non adeguato a descrivere lo stato di salute delle popolazioni potenzialmente interessate alla costruzione della nuova centrale».

«Non si poteva scrivere una frase più chiara e netta. E sfido chiunque, che sia sano e onesto, ad affermare che tale giudizio è positivo», dice Barocci.

Il parere prosegue pronunciandosi anche sul +13% di mortalità nei maschi in Amiata rispetto a comuni senza centrali. Per l’Ars c’è «una necessità di approfondimento» ma è «rassicurante» la mancanza di correlazione diretta tra gli inquinanti rilasciati dalle centrali e l’insorgere di tumori. Interpretazione che Sos Geotermia contesta da sempre appellandosi al principio di precauzione: finché non c’è certezza, in un senso o nell’altro, perché rischiare? Barocci dice che lo stesso direttore Ars, Francesco Cipriani, a Santa Fiora il 17 giugno 2012 disse che il parere era stato decisamente negativo.

In questi giorni, e ieri lo ha ribadito al Tirreno, Cipriani, l’ha però definito «positivo», limitando la sue perplessità all’eventuale ricaduta dell’acido solfidrico in caso di blocco dei filtri, scoglio poi superato da chiarimenti di Enel. Quanto alla parte sanitaria presentata da Enel, «sì, era sciatta – dice ancora – tanto che indicammo dove prendere i dati, ma i contenuti non erano sbagliati e comunque il parere dell’Ars non era prescrittivo». Ad ogni modo, Sos Geotermia punta il dito sulla giunta regionale, parla di capovolgimento del parere e chiede le dimissioni di Rossi.