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IARC, glifosate cancerogeno PDF Stampa E-mail

dal sito gusto divino

Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

Pubblicato il 3 Aprile 2015

di Massimiliano Montes

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

L’Environmental Protection Agency (EPA) stima un impiego di un milione di tonnellate di Roundup all’anno solo negli Stati Uniti, altrettanto sembra consumarsi nel resto del mondo occidentale.

Uno studio shock del Dr. Hans-Wolfgang Hoppe ha ricercato estensivamente il Glyphosate (Roundup) e il suo principale metabolita, l’AMPA, su 182 campioni di urina di popolazione cittadina non esposta lavorativamente in 18 paesi europei.

Il risultato è che il 44% dei campioni di urina risultano positivi al Glyphosate e il 36% al suo metabolita AMPA. E’ evidente che il campanello di allarme cancro causato dal Roundup ora suona molto forte.

La lotta ai fitofarmaci tossici dovrebbe essere condotta su due binarihttp://cdncache1-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png paralleli: bloccare l’uso di vegetali geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci, e proibire i fitofarmaci di cui vi sia un forte dubbio di cancerogenicità.

Un altro possibile fronte di lotta al cancro dovrebbe passare per (contro) quegli pseudo-scienziati che fino ad oggi hanno avallato la produzione di organismi geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci. Ma questo diventa un altro discorso.

Leggi anche: “Non è vero che l’erbicida Roundup scompare dopo pochi giorni: la tossicità del Roundup e del suo metabolita AMPA

http://www.iarc.fr/en/media-centre/iarcnews/pdf/MonographVolume112.pdf

Carcinogenicity of tetrachlorvinphos, parathion, malathion, diazinon, and glyphosate

Determination of Glyphosate residues in human urine samples from 18 European countries

Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

Pubblicato il 3 Aprile 2015


di Massimiliano Montes Scrivi il primo commento.

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

L’Environmental Protection Agency (EPA) stima un impiego di un milione di tonnellate di Roundup all’anno solo negli Stati Uniti, altrettanto sembra consumarsi nel resto del mondo occidentale.

Uno studio shock del Dr. Hans-Wolfgang Hoppe ha ricercato estensivamente il Glyphosate (Roundup) e il suo principale metabolita, l’AMPA, su 182 campioni di urina di popolazione cittadina non esposta lavorativamente in 18 paesi europei.

Il risultato è che il 44% dei campioni di urina risultano positivi al Glyphosate e il 36% al suo metabolita AMPA. E’ evidente che il campanello di allarme cancro causato dal Roundup ora suona molto forte.

La lotta ai fitofarmaci tossici dovrebbe essere condotta su due binari paralleli: bloccare l’uso di vegetali geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci, e proibire i fitofarmaci di cui vi sia un forte dubbio di cancerogenicità.

Un altro possibile fronte di lotta al cancro dovrebbe passare per (contro) quegli pseudo-scienziati che fino ad oggi hanno avallato la produzione di organismi geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci. Ma questo diventa un altro discorso.

 

Leggi anche: “Non è vero che l’erbicida Roundup scompare dopo pochi giorni: la tossicità del Roundup e del suo metabolita AMPA

 

http://www.iarc.fr/en/media-centre/iarcnews/pdf/MonographVolume112.pdf

 

Carcinogenicity of tetrachlorvinphos, parathion, malathion, diazinon, and glyphosate

 

Determination of Glyphosate residues in human urine samples from 18 European countries

 

- See more at: http://gustodivino.it/home-gusto-vino/cancerogeni-per-luomo-lerbicida-roundup-glyphosate-e-gli-insetticidi-malathion-e-diazinon/massimiliano-montes/13503/#sthash.u5cvrzf8.dpuf

Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

Pubblicato il 3 Aprile 2015


di Massimiliano Montes Scrivi il primo commento.

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

L’Environmental Protection Agency (EPA) stima un impiego di un milione di tonnellate di Roundup all’anno solo negli Stati Uniti, altrettanto sembra consumarsi nel resto del mondo occidentale.

Uno studio shock del Dr. Hans-Wolfgang Hoppe ha ricercato estensivamente il Glyphosate (Roundup) e il suo principale metabolita, l’AMPA, su 182 campioni di urina di popolazione cittadina non esposta lavorativamente in 18 paesi europei.

Il risultato è che il 44% dei campioni di urina risultano positivi al Glyphosate e il 36% al suo metabolita AMPA. E’ evidente che il campanello di allarme cancro causato dal Roundup ora suona molto forte.

La lotta ai fitofarmaci tossici dovrebbe essere condotta su due binari paralleli: bloccare l’uso di vegetali geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci, e proibire i fitofarmaci di cui vi sia un forte dubbio di cancerogenicità.

Un altro possibile fronte di lotta al cancro dovrebbe passare per (contro) quegli pseudo-scienziati che fino ad oggi hanno avallato la produzione di organismi geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci. Ma questo diventa un altro discorso.

 

Leggi anche: “Non è vero che l’erbicida Roundup scompare dopo pochi giorni: la tossicità del Roundup e del suo metabolita AMPA

 

http://www.iarc.fr/en/media-centre/iarcnews/pdf/MonographVolume112.pdf

 

Carcinogenicity of tetrachlorvinphos, parathion, malathion, diazinon, and glyphosate

 

Determination of Glyphosate residues in human urine samples from 18 European countries

 

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Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

Pubblicato il 3 Aprile 2015


di Massimiliano Montes Scrivi il primo commento.

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

L’Environmental Protection Agency (EPA) stima un impiego di un milione di tonnellate di Roundup all’anno solo negli Stati Uniti, altrettanto sembra consumarsi nel resto del mondo occidentale.

Uno studio shock del Dr. Hans-Wolfgang Hoppe ha ricercato estensivamente il Glyphosate (Roundup) e il suo principale metabolita, l’AMPA, su 182 campioni di urina di popolazione cittadina non esposta lavorativamente in 18 paesi europei.

Il risultato è che il 44% dei campioni di urina risultano positivi al Glyphosate e il 36% al suo metabolita AMPA. E’ evidente che il campanello di allarme cancro causato dal Roundup ora suona molto forte.

La lotta ai fitofarmaci tossici dovrebbe essere condotta su due binari paralleli: bloccare l’uso di vegetali geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci, e proibire i fitofarmaci di cui vi sia un forte dubbio di cancerogenicità.

Un altro possibile fronte di lotta al cancro dovrebbe passare per (contro) quegli pseudo-scienziati che fino ad oggi hanno avallato la produzione di organismi geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci. Ma questo diventa un altro discorso.

 

Leggi anche: “Non è vero che l’erbicida Roundup scompare dopo pochi giorni: la tossicità del Roundup e del suo metabolita AMPA

 

http://www.iarc.fr/en/media-centre/iarcnews/pdf/MonographVolume112.pdf

 

Carcinogenicity of tetrachlorvinphos, parathion, malathion, diazinon, and glyphosate

 

Determination of Glyphosate residues in human urine samples from 18 European countries

 

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Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

Pubblicato il 3 Aprile 2015


di Massimiliano Montes Scrivi il primo commento.

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

L’Environmental Protection Agency (EPA) stima un impiego di un milione di tonnellate di Roundup all’anno solo negli Stati Uniti, altrettanto sembra consumarsi nel resto del mondo occidentale.

Uno studio shock del Dr. Hans-Wolfgang Hoppe ha ricercato estensivamente il Glyphosate (Roundup) e il suo principale metabolita, l’AMPA, su 182 campioni di urina di popolazione cittadina non esposta lavorativamente in 18 paesi europei.

Il risultato è che il 44% dei campioni di urina risultano positivi al Glyphosate e il 36% al suo metabolita AMPA. E’ evidente che il campanello di allarme cancro causato dal Roundup ora suona molto forte.

La lotta ai fitofarmaci tossici dovrebbe essere condotta su due binari paralleli: bloccare l’uso di vegetali geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci, e proibire i fitofarmaci di cui vi sia un forte dubbio di cancerogenicità.

Un altro possibile fronte di lotta al cancro dovrebbe passare per (contro) quegli pseudo-scienziati che fino ad oggi hanno avallato la produzione di organismi geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci. Ma questo diventa un altro discorso.

 

Leggi anche: “Non è vero che l’erbicida Roundup scompare dopo pochi giorni: la tossicità del Roundup e del suo metabolita AMPA

 

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Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

Pubblicato il 3 Aprile 2015


di Massimiliano Montes Scrivi il primo commento.

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

L’Environmental Protection Agency (EPA) stima un impiego di un milione di tonnellate di Roundup all’anno solo negli Stati Uniti, altrettanto sembra consumarsi nel resto del mondo occidentale.

Uno studio shock del Dr. Hans-Wolfgang Hoppe ha ricercato estensivamente il Glyphosate (Roundup) e il suo principale metabolita, l’AMPA, su 182 campioni di urina di popolazione cittadina non esposta lavorativamente in 18 paesi europei.

Il risultato è che il 44% dei campioni di urina risultano positivi al Glyphosate e il 36% al suo metabolita AMPA. E’ evidente che il campanello di allarme cancro causato dal Roundup ora suona molto forte.

La lotta ai fitofarmaci tossici dovrebbe essere condotta su due binari paralleli: bloccare l’uso di vegetali geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci, e proibire i fitofarmaci di cui vi sia un forte dubbio di cancerogenicità.

Un altro possibile fronte di lotta al cancro dovrebbe passare per (contro) quegli pseudo-scienziati che fino ad oggi hanno avallato la produzione di organismi geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci. Ma questo diventa un altro discorso.

 

Leggi anche: “Non è vero che l’erbicida Roundup scompare dopo pochi giorni: la tossicità del Roundup e del suo metabolita AMPA

 

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Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

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di Massimiliano Montes Scrivi il primo commento.

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

L’Environmental Protection Agency (EPA) stima un impiego di un milione di tonnellate di Roundup all’anno solo negli Stati Uniti, altrettanto sembra consumarsi nel resto del mondo occidentale.

Uno studio shock del Dr. Hans-Wolfgang Hoppe ha ricercato estensivamente il Glyphosate (Roundup) e il suo principale metabolita, l’AMPA, su 182 campioni di urina di popolazione cittadina non esposta lavorativamente in 18 paesi europei.

Il risultato è che il 44% dei campioni di urina risultano positivi al Glyphosate e il 36% al suo metabolita AMPA. E’ evidente che il campanello di allarme cancro causato dal Roundup ora suona molto forte.

La lotta ai fitofarmaci tossici dovrebbe essere condotta su due binari paralleli: bloccare l’uso di vegetali geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci, e proibire i fitofarmaci di cui vi sia un forte dubbio di cancerogenicità.

Un altro possibile fronte di lotta al cancro dovrebbe passare per (contro) quegli pseudo-scienziati che fino ad oggi hanno avallato la produzione di organismi geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci. Ma questo diventa un altro discorso.

 

Leggi anche: “Non è vero che l’erbicida Roundup scompare dopo pochi giorni: la tossicità del Roundup e del suo metabolita AMPA

 

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Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

Pubblicato il 3 Aprile 2015


di Massimiliano Montes Scrivi il primo commento.

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

L’Environmental Protection Agency (EPA) stima un impiego di un milione di tonnellate di Roundup all’anno solo negli Stati Uniti, altrettanto sembra consumarsi nel resto del mondo occidentale.

Uno studio shock del Dr. Hans-Wolfgang Hoppe ha ricercato estensivamente il Glyphosate (Roundup) e il suo principale metabolita, l’AMPA, su 182 campioni di urina di popolazione cittadina non esposta lavorativamente in 18 paesi europei.

Il risultato è che il 44% dei campioni di urina risultano positivi al Glyphosate e il 36% al suo metabolita AMPA. E’ evidente che il campanello di allarme cancro causato dal Roundup ora suona molto forte.

La lotta ai fitofarmaci tossici dovrebbe essere condotta su due binari paralleli: bloccare l’uso di vegetali geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci, e proibire i fitofarmaci di cui vi sia un forte dubbio di cancerogenicità.

Un altro possibile fronte di lotta al cancro dovrebbe passare per (contro) quegli pseudo-scienziati che fino ad oggi hanno avallato la produzione di organismi geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci. Ma questo diventa un altro discorso.

 

Leggi anche: “Non è vero che l’erbicida Roundup scompare dopo pochi giorni: la tossicità del Roundup e del suo metabolita AMPA

 

http://www.iarc.fr/en/media-centre/iarcnews/pdf/MonographVolume112.pdf

 

Carcinogenicity of tetrachlorvinphos, parathion, malathion, diazinon, and glyphosate

 

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Cancerogeni per l’uomo l’erbicida Roundup (glyphosate), e gli insetticidi malathion e diazinon

Pubblicato il 3 Aprile 2015


di Massimiliano Montes Scrivi il primo commento.

Dopo la nostra pubblicazione dello studio shock che documenta la presenza di Roundup in quasi la metà delle urine della popolazione europea, arriva la notizia che l’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha inserito glyphosate, malathion e diazinon nell’elenco 2A, come probabili cancerogeni per l’uomo, mentre parathion e tetrachlorvinphos vengono inseriti nel gruppo 2B, come possibili cancerogeni.

Il Roundup, prodotto dalla Monsanto, è l’erbicida più usato al mondo, anche grazie al suo uso combinato con il mais geneticamente modificato per acquisire resistenza proprio al Roundup (mais RR, Rundup Ready).

L’Environmental Protection Agency (EPA) stima un impiego di un milione di tonnellate di Roundup all’anno solo negli Stati Uniti, altrettanto sembra consumarsi nel resto del mondo occidentale.

Uno studio shock del Dr. Hans-Wolfgang Hoppe ha ricercato estensivamente il Glyphosate (Roundup) e il suo principale metabolita, l’AMPA, su 182 campioni di urina di popolazione cittadina non esposta lavorativamente in 18 paesi europei.

Il risultato è che il 44% dei campioni di urina risultano positivi al Glyphosate e il 36% al suo metabolita AMPA. E’ evidente che il campanello di allarme cancro causato dal Roundup ora suona molto forte.

La lotta ai fitofarmaci tossici dovrebbe essere condotta su due binari paralleli: bloccare l’uso di vegetali geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci, e proibire i fitofarmaci di cui vi sia un forte dubbio di cancerogenicità.

Un altro possibile fronte di lotta al cancro dovrebbe passare per (contro) quegli pseudo-scienziati che fino ad oggi hanno avallato la produzione di organismi geneticamente modificati per acquisire resistenze ai fitofarmaci. Ma questo diventa un altro discorso.

 

Leggi anche: “Non è vero che l’erbicida Roundup scompare dopo pochi giorni: la tossicità del Roundup e del suo metabolita AMPA

 

http://www.iarc.fr/en/media-centre/iarcnews/pdf/MonographVolume112.pdf

 

Carcinogenicity of tetrachlorvinphos, parathion, malathion, diazinon, and glyphosate

 

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