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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

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Centenario Solvay di Rosignano PDF Stampa E-mail

Niente da festeggiare

Solvay celebra i suoi  100 anni di presenza a Rosignano, e li dimostra tutti: impianti lasciati marcire, riserve d’acqua esaurite, investimenti e manutenzioni quasi zero, occupazione al minimo storico, idee ancora meno.

Solo  i profitti spediti all’estero si mantengono buoni, ed addirittura vorace è l’appetito sulle risorse naturali, salgemma ed acqua. Ma non si fraintenda, non è una controtendenza al decadimento:  Solvay da anni ha scelto di dirottare i suoi investimenti sulla finanza, non più sull’industria.

 

Ed è prevedibile che appena riuscirà  a mettere definitivamente le mani sul salgemma restante della Val di Cecina e sul progetto d’invaso IDRO-S, darà tutto in gestione  ad un’altra multinazionale, e ci saluterà.

Mai  come  in questo momento il futuro dei lavoratori è incerto. Colpa di Solvay che ha preso tanto e dato sempre meno a questo territorio. Ma colpa anche e soprattutto delle istituzioni e dei sindacati – deboli e subalterni – che assistono inerti al disimpegno strisciante della multinazionale, scavando di fatto la fossa ai lavoratori.

Da mesi abbiamo proposto un accordo alternativo, un piano industriale su larga scala, di ambientalizzazione radicale – con un dissalatore al centro – e di rilancio delle produzioni su basi nuove, basato sul risparmio energetico e di risorse e sulla difesa della salute. E’ indispensabile che su questo programma alternativo si mobilitino i lavoratori, e convergano le forze sane della società per spingere le istituzioni a schierarsi senza indugi dalla parte dei lavoratori, dell'ambiente, della salute, degli interessi collettivi contro i ricatti della multinazionale.

Se non ci sarà, fin dai prossimi giorni, questa svolta la fabbrica continuerà la sua corsa verso il decadimento, e saranno – più di sempre – i lavoratori a farne le spese. E la popolazione a subire  il danno e la beffa delle mancate bonifiche, con danni alla salute che si protrarranno per decenni.

Comitato beni comuni Val di Cecina

Medicina democratica