accade a Cecina, ma si decide a Firenze Stampa
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 22 Marzo 2014 18:40

Premesso che vorrei ringraziare di cuore i dottori e gli infermieri dell'ospedale di Cecina ed in particolare i reparti del Pronto Soccorso, dell'Osservazione, di Medicina e soprattutto di Chirurgia, vorrei sottoporre il mio caso (non l'unico) ai responsabili della sanità Toscana oltreché all'opinione pubblica. Il pomeriggio di giovedì 6 marzo, in preda a fortissimi dolori, mi recavo all'affollato pronto soccorso di Cecina e qui venivo immediatamente trattenuto per cure ed accertamenti. Decidono di spostarmi presso il reparto di Osservazione del PS; peccato che in mancanza di posto, di fatto venivo “parcheggiato” ora in una stanza, ora in un altra, ora in corridoio. Circa dodici ore in una scomoda barella fra il disappunto degli operatori che continuavano a chiedersi, ad ogni ambulanza in arrivo, dove poter collocare i nuovi pazienti. Finalmente, all'alba, si libera un posto e lì rimango per un giorno in attesa d'esser ricoverato al reparto di Chirurgia. Il problema però rimane sempre il solito: non ci sono posti letto nemmeno a Chirurgia. Per un altro giorno quindi vengo ospitato in altro reparto, temporaneamente Medicina. Finalmente riesco ad arrivare a Chirurgia e poi operato la domenica. Sia chiaro che fra tutti questi disagi (più per gli operatori che per il sottoscritto), venivo esaminato e curato adeguatamente. Il lieto fine il giovedì successivo, giorno di dimissione.

Non finirò mai d'esser grato al personale che mi ha assistito, anche se, per ironia della sorte, il giorno antecedente al mio ingresso in ospedale, il direttore generale Porfido dichiarava che il numero dei posti letto - fra i più bassi d'Europa - in rapporto al numero di abitanti sia un concetto oramai da superare... Infatti mentre lui “supera”, i pazienti rimangono in corridoio e probabilmente sarà ancora peggio visto quanto si prospetta: il propagandato potenziamento del reparto di Cardiologia (ricordo che il servizio fu tagliato), sarà a discapito dei posti letto di Medicina (saranno solo voci di corsia ?). Sarebbe opportuno che i nostri governanti toscani e nazionali non fossero d'intralcio a chi quotidianamente opera negli ospedali in mezzo a mille difficoltà e turni massacranti... Tanto per dirne una, banale quanto si vuole ma pur sempre un campanello d'allarme, evitate che siano gli infermieri a portarsi da casa i termometri o le batterie per far funzionare gli apparecchi misura pressione arteriosa ! Il dubbio nella nostra comunità rimane sempre il solito: chissà se lor signori siano a conoscenza di questi episodi... Probabilmente nel momento di ricevere cure questi godono di corsie preferenziali o possono permettersi la sanità privata. Fra poco si vota... Non abbocchiamo alle ennesime promesse, ricordiamoci invece la staffetta di centro destra e centro sinistra nel far cassa sulla sanità pubblica, mentre i nostri soldi continuano ad essere dilapidati fra mille carrozzoni, prebende e malaffare che qui, per ovvi motivi, non sto ad elencare...