Abruzzo, 8 indagati di Solvay Stampa
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 12 Febbraio 2014 18:18

 



COMUNICATO STAMPA DEL 10 FEBBRAIO 2014

Nuovi sequestri a Bussi: nella val Pescara

devastazione ambientale senza precedenti.

Ora basta! Il Forum Acqua: avviare la bonifica “senza se e senza ma”.

Domani la conferenza stampa in Parlamento contro il condono sulle bonifiche contenuto nel Decreto Destinazione Italia. In prima fila per Bussi i movimenti abruzzesi.

A Bussi e in Val Pescara basta temporeggiare, serve avviare la bonifica senza se e senza ma” così il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua dopo l’ennesima indagine che questa volta vede indagati alcuni dipendenti della Solvay. Il sequestro di terreni inquinatissimi ma abbandonati da anni e gli sversamenti di sostanze verso valle senza la messa in sicurezza certificano che a Bussi e nella Val Pescara la devastazione ambientale continua.

Il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua interviene sulla nuova indagine partita alcuni mesi fa a seguito di un esposto di Augusto De Sanctis, attivista del movimento, che da anni segue il triste destino del Sito industriale di Bussi. Bastava leggere le carte depositate da anni presso il Ministero dell’Ambiente, l’ARTA e gli altri enti pubblici interessati per verificare che il sito, a ben 6 anni dalla perimetrazione come Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche (avvenuta nel 2008) e a 9 anni dalle prime denunce sulla situazione di inquinamento (nel 2004!), non era stato messo in sicurezza come prescrive la legge.

I dati della stessa Solvay sul funzionamento della barriera idraulica (un sistema di pompaggio delle acque inquinate per procedere alla rimozione degli inquinanti) realizzata dalla stessa azienda indicavano che la stessa non era del tutto efficace, visto che non bloccava i contaminanti all’interno delle aree inquinate. Pertanto una parte di questi inquinanti andava nella falda verso valle. Sostanze pericolose come il monocloroetilene raggiungevano, a valle della barriera idraulica, valori anche di 200 volte i limiti di legge.

Ricordiamo che la messa in sicurezza è l’operazione da svolgere “in emergenza” (la legge prevede che debbano essere realizzati “ad horas”!) in attesa della caratterizzazione del sito e della successiva bonifica. Questo intervento è (era) necessario per impedire l’ulteriore fuoriuscita verso valle degli inquinanti.

Dichiara Augusto De Sanctis, del Forum Abruzzese Movimenti per l’Acqua “A Bussi in questi anni abbiamo svolto visite guidate con i giornalisti letteralmente sui terreni inquinati che erano lasciati al completo abbandono. Viene da chiedersi cosa hanno prodotto in questi anni il Ministero dell’Ambiente e gli altri enti a vario titolo coinvolti, visto che non hanno neanche ottenuto dai proprietari gli interventi obbligatori per legge. Chiediamo al Ministro Orlando di verificare il comportamento dei funzionari e dei dirigenti del dicastero perché è assolutamente inaccettabile che un sito sia sostanzialmente abbandonato quando è il Ministero ad essere responsabile direttamente per tutte le attività amministrative che devono portare alla realizzazione degli interventi da parte dei privati.

Ci sembra allucinante che in questi anni invece di procedere alla bonifica si sia perso tempo dietro ad ipotesi come quella del gruppo TOTO - la megacava di 400 ettari con un cementificio - del tutto insostenibili in un’area già martoriata. Ora bisogna recuperare il tempo perduto senza se e senza ma. Per questo è necessario usare i 50 milioni di euro disponibili per avviare la bonifica senza che tale spesa sia influenzata da altre vicende, recuperando poi le somme dai proprietari inadempienti secondo quanto prevede il principio “chi inquina paga”. Nella val Pescara abitano 500.000 persone che devono vivere in sicurezza dal punto di vista ambientale. Ringraziamo la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello Stato e la magistratura di Pescara che stanno portando avanti un egregio lavoro. Ovviamente, seguiremo gli sviluppi dell’inchiesta in corso. Ormai è evidente che non solo in Campania ma anche nelle altre regioni italiane è indispensabile rilanciare le lotte dei cittadini, come sta avvenendo nella campagna STOP-BIOCIDIO”.

RICORDIAMO CHE DOMANI ALLE ORE 11 ALLA CAMERA DEI DEPUTATI A ROMA SI TERRA’ LA CONFERENZA STAMPA DI COMITATI E COMUNI DELLA RETE DEI SIN PER DENUNCIARE IL TENTATIVO DI CONDONO PER LE BONIFICHE CONTENUTO NEL DECRETO DESTINAZIONE ITALIA.