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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

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arsenico e boro nell'acqua, ASA che fa ? PDF Stampa E-mail

 Giuliano Parodi è un esponente della lista civica di sinistra di Suvereto (Val di Cornia)

 

Tirreno 4.9.11

Parodi si rivolge al sindaco Pioli

Boro e arsenico, Asa che sta facendo?

 La minoranza teme che gli interventi vadano a incidere sulle bollette

 SUVERETO. Interrogazione sulla qualità dell’acqua potabile presentata da Giuliano Parodi, capogruppo di Uniti per Suvereto. La premessa di Parodi è l’elevato contenuto di boro e arsenico, «in quantità eccedente da quanto stabilito nei parametri dell’Unione Europea» e il fatto che per considerare potabile l’acqua in zone come la nostra, «l’Italia è dovuta ricorrere a delle deroghe in attesa di risolvere il problema, deroghe che scadono improrogabilmente il 31 dicembre 2012».

 

 «A tal fine - prosegue Parodi - l’Ato5 ha deliberato una serie di interventi d’urgenza che Asa ha pianificato con la realizzazione di tre impianti per il trattamento dell’Arsenico: uno a Torre del Sale, uno a Suvereto Gera e l’ultimo a Suvereto Vivalda con portata l/s, per un costo totale stimato all’incirca in 1milione e 700mila euro. E un impianto per il trattamento del boro con resine particolari, da 3 milioni e mezzo di euro». Parodi rileva anche che a giugno «è scaduto il termine per la presentazione delle domande per l’appalto relativo al primo intervento descritto» e cita l’ordinanza regionale «relativa alle direttive europee che vietava l’uso come bevanda dell’acqua dell’acquedotto ai minore di 3 anni e fino all’anno scorso ne sconsigliava l’uso ai minori di 14 anni».

 Parodi chiede quindi al sindaco Giampaolo Pioli «a che punto sono gli interventi messi in campo da Asa per risolvere il problema, e se questi andranno a incidere sulle bollette, se saranno stornati i canoni residui che Asa doveva ai vari Comuni nella realizzazione di detti impianti» e a quali investimenti sul territorio da parte di Asa «il Comune di Suvereto sarà disposto a rinunciare a partire dal prossimo anno se Asa stessa non reperirà i fondi per realizzare il dissalatore». Infine Parodi chiede di sapere «chi si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione del primo dei tre impianti di de-arsenificazione, se l’impianto previsto in località La Gera utilizzerà anche l’invaso stesso o si tratta di un intervento ex-novo, lasciando invariata la finalità irrigua per l’agricoltura dell’invaso in questione e se, vista l’imminente riapertura dell’anno scolastico, i fontanelli della mensa saranno attivi».